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giovedì 6 Ottobre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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Pontida, parcheggi per mamme e gestanti ma solo se etero e italiane

Il nuovo regolamento approvato nel comune leghista.

Il sindaco leghista di Pontida, Luigi Carozzi, ha approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento per i parcheggi stradali destinati alle donne incinte o neo mamme. Ci sono sei nuovi parcheggi da poter utilizzare, a patto di rispettare alcuni requisiti: l’appartenenza “ad un nucleo familiare naturale” e la cittadinanza, che deve essere “italiana o di un Paese membro dell’Unione Europea. ”

Le spiegazioni nel regolamento

Nel testo si spiega cosa si debba intendere per “nucleo familiare naturale”. “Una famiglia composta dall’unione di un uomo e una donna a fini procreativi.” Si evince che siano escluse dalla possibilità di parcheggiare lesbiche ed extracomunitarie. Il regolamento spiega che per “donna” si intende “quell’individuo umano con sesso femminile risultante dai registri anagrafici della Città di Pontida”

La reazione dell’Opposizione

Le nuove regole sono state redatte dall’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia, Emil Mazzoleni. L’approvazione è avvenuta con 8 voti favorevoli e solo 2 contrari tra cui quello di Gionata Ghilardi di “Viviamo Pontida”. “Per parcheggiare la macchina una donna incinta deve avere un tagliando rilasciato dal comune di Pontida. Tale tagliando deve attestare l’appartenenza a una famiglia  “tradizionale”. Quindi una ragazza madre che non fa parte di una famiglia “naturale” non potrebbe parcheggiare.” Questo il commento amaro del consigliere.

Le dichiarazioni delle famiglie Arcobaleno

Sulla vicenda è intervenuta anche Marilena Grassadonia, presidente Famiglie Arcobaleno. “Fa veramente sorridere che un’amministrazione comunale sia così lontana dalla realtà. Le donne hanno la possibilità di mettere al mondo dei figli, se vogliono, in quanto donne, non solo se fanno parte di una categoria specifica. Ci sono donne lesbiche, donne eterosessuali, donne bisessuali che desiderano diventare madri. Sono tutte donne e vanno tutelate in ogni caso.”