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Ponte, dal comitato liberi cittadini di Certosa parte la diffida ufficiale all’uso dell’esplosivo sulle pile

 

GENOVA – Il comitato Liberi Cittadini di Certosa e l’Osservatorio Nazionale Amianto hanno annunciato di avere presentato al procuratore della Repubblica di Genova Francesco Cozzi e al segretario della Procura Generale della Corte di Appello di Genova “una diffida legale all’uso dell’esplosivo sulle pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandi”. Secondo le due associazioni ci sono “elementi non chiari che riguardano le gravi problematiche a livello ambientale relativamente al pericolo di aerodispersione di polveri, fibre d’amianto e altri cancerogeni presenti tra i materiali di costruzione del viadotto crollato e nelle abitazioni sottostanti”.

Secondo Osservatorio e Comitato “la popolazione non sarebbe stata messa a conoscenza adeguatamente sia sull’intenzione riguardo l’esplosione del ponte, ma anche su altre tematiche come l’evacuazione e lo stoccaggio e il trasporto dei detriti delle due pile fatte saltare in aria con la dinamite”. Secondo comitato e osservatorio “il tema dell’amianto presente nel manufatto rende impossibile pensare a una ‘soglia rischio 0’ per la popolazione dei due quartieri più vicini al Morandi, Certosa e Sampierdarena”