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Plastica nel Mediterraneo, allarme WWF: “33mila bottigliette al minuto”

 

Nel Mediterraneo, ogni anno, vengono scaricate 570 mila tonnellate di plastica: per comprendere la misura dell’impatto è come se 33.800 bottigliette di plastica venissero gettate in mare ogni minuto. Questi dati arrivano dal nuovo report del WWF “Fermiamo l`inquinamento da Plastica: come i Paesi del Mediterraneo possono salvare il proprio mare”, lanciato oggi, alla vigilia della Giornata Mondiale degli Oceani.

INQUINAMENTO DA PLASTICA IN CRESCITA

L’inquinamento da plastica sta continuando a crescere e si prevede che entro il2050 l`inquinamento nell’area mediterranea quadruplichi, mentre discariche e inceneritori sono ancora i principali metodi per la gestione dello smaltimento rifiuti in tutta l’area. Il dossier, spiega il WWF, “fa emergere a tutti i livelli i principali fallimenti e le responsabilità dei produttori, delle autorità pubbliche e dei consumatori, tali da rendere il sistema di gestione della plastica altamente inefficiente, costoso e inquinante”.

LE COSTE PIU’ INQUINATE

La costa della Cilicia, in Turchia, è la più inquinata, particolarmente colpite anche importanti mete turistiche come Barcellona, Tel-Aviv, Valencia, la spiaggia di Marsiglia, Venezia e le coste prossime al Delta del Po. “Il meccanismo di gestione della plastica è decisamente guasto: i paesi del Mediterraneo – commenta la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi – ancora non riescono a raccogliere tutti i propri rifiuti e sono lontani dal trattarli con una modalità efficiente di economia circolare. Il cortocircuito sta nel fatto che mentre il costo della plastica è estremamente basso, quello di gestione dei rifiuti e dell’inquinamento ricade quasi totalmente sulla collettività e sulla natura. Dall’altro lato, perché facciano passi in avanti, il sistema di riciclo dei rifiuti plastici è ancora troppo costoso. Tutti i Paesi dovrebbero rivedere la catena del ciclo di vita della plastica, ridurre drasticamente la produzione e il consumo di plastica e investire seriamente in sistemi innovativi di riciclo e riutilizzo, in cui la plastica non venga sprecata. L`unica rotta possibile per contrastare con efficacia l`inquinamento da plastica dal Mediterraneo è questa”.

APPELLO DEL WWF

Il WWF ha anche lanciato un appello rivolto a tutti i governi del Mediterraneo e dell’UE, in quanto membri della Convenzione di Barcellona. L’invito rivolto alle istituzioni è quello di assumere un impegno vincolante congiunto per salvare il Mar Mediterraneo dall’inquinamento da plastica. In agenda un incontro a Napoli, a dicembre. “Alcune iniziative e alcune politiche ambiziose sono state intraprese dai diversi Paesi: dovrebbero essere condivise e sviluppate per diventare davvero efficaci. I Paesi del Mar Mediterraneo, le aziende e i cittadini dovrebbero assumersi ciascuno le proprie responsabilità e insieme contribuire ad un sistema di gestione circolare della plastica senza piu` scarti e rifiuti”, ha concluso Giuseppe di Carlo,direttore della Mediterranean Marine Initiative del WWF.