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Picchiati a sangue in piazza, ora si teme una vendetta

 

Procedono serrate le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Latina sulla brutale aggressione consumata venerdì notte in piazza della Libertà, nel centro città. Gli investigatori hanno già una pista privilegiata, ma a dettare i tempi degli accertamenti è soprattutto il fermento che si respira negli ambienti della criminalità, specie tra i più giovani esponenti. È concreto infatti il timore che l’episodio possa innescare vendette trasversarli.
Il movente per ora resta un mistero, qualsiasi ipotesi sarebbe difficile da confermare visto che i protagonisti sono tutti molto giovani e sono tante le variabili che potrebbero avere portato allo scontro fisico, anche futili motivi. A stonare è soprattutto il fatto che sia stata una sola persona a fronteggiare un gruppo di giovani: dato per assodato che si tratta di un picchiatore esperto, sicuramente un pugile stando alla descrizione dei fatti, non quadra comunque la circostanza che abbia agito in completa solitudine, soprattutto non rientra nelle logiche degli ambienti della malavita, ma dettato più dalla lucida follia di chi vuole regolare un conto rimasto in sospeso.
I carabinieri che si stanno occupando del caso, non possono escludere che l’aggressore abbia agito in quella maniera per risolvere una questione personale, ma è pur sempre possibile che, alla luce delle sue capacità fisiche, sia stato assoldato da qualcuno per compiere un agguato con lo scopo di colpire un gruppo di persone ben precise. Neanche a farlo apposta, in ogni caso, i due giovani che hanno avuto la peggio hanno a che fare con gli ambienti della droga, specie il più grave: Alessio B. non ha ancora compiuto 19 anni, ma è già stato arrestato due volte per droga e ha finito da poco di scontare i domiciliari. Arrivato in ospedale col volto devastato – fattura della mandibola e tre denti rotti per una prognosi di trenta giorni – l’altra notte si è allontanato spontaneamente dal pronto soccorso prima che venisse curato, salvo poi tornare e accettare il trasferimento presso l’ospedale romano San Camillo. L’altro ferito, Gianluca M. di 22 anni è il fratello di un noto pregiudicato: se l’è cavata con sette giorni di prognosi