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Pavia, senza social 5 giorni: riescono 8 liceali su 43

Al liceo ‘Cairoli’ di Pavia una professoressa ha chiesto a 43 studenti di rinunciare ai social per cinque giorni. Solo otto di loro ci sono riusciti.

A dipendenza da social network è un problema reale tra i giovani di oggi. Gli adulti che sono quotidianamente a contatto con le nuove generazioni se ne sono accorti, e per questo una professoressa del liceo ‘Cairoli’ di Pavia ha deciso di proporre agli studenti un esperimento. Cinque giorni di astinenza da social. L’esperimento è stato condotto insieme a Maurizio Fea, psichiatra in pensione. “Volevo capire se nei giovani si sarebbero sviluppati quei sintomi classici di astinenza, dall’ansia alla depressione, visibili nei tossicodipendenti”, ha spiegato il Dottor Fea. Solo otto dei 43 liceali che hanno partecipato alla prova, però, sono riusciti ad arrivare alla fine dei cinque giorni senza cedere. Uno di loro ha resistito solamente un’ora.

L’esperimento era stato proposto a tutti i 600 studenti che frequentano l’istituto, ma solo il 7% di loro ha accettato di mettersi in gioco. Con il passare del tempo, sempre più giovani gettavano la spugna e interrompevano. Il Corriere della Sera ha ascoltato i giovani partecipanti, raccogliendo e loro opinioni. Alla domanda su quali fossero stati i momenti di maggiore difficoltà, un liceale ha risposto: “A cena con i miei amici: a un certo punto tutti hanno tirato fuori il cellulare per controllare i social, io sono rimasta a guardarli. Ho cercato la complicità dei miei genitori, loro mi hanno fatto notare che quella, per loro, era la normalità”. Un altro ha raccontato che la sera era il momento più difficile. “È stata dura prima di andare a letto. Niente foto da commentare, fissavo il soffitto e mi sembrava di essere così sola…”. Uno degli studenti vittoriosi ha ammesso che “Per noi giovani i social sono indispensabili. E invece, eccomi qua, sono sana come un pesce. E ho pure letto un libro”.