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Pavia: la Giunta Fracassi dona 100.000 Euro al Policlinico San Matteo

“Sono orgoglioso della scelta della Giunta comunale: abbiamo stanziato 100.000 euro per consentire al Policlinico San Matteo di acquistare apparecchiature sanitarie che servono per far fronte all’emergenza Covid-19” – ha dichiarato il Sindaco di Pavia, Fabrizio Fracassi.
Il Comune si è mosso in sinergia con il Policlinico San Matteo e con il suo Presidente, Alessandro Venturi, il quale così si esprime: “Siamo in contatto da settimane con il Comune e da ultimo gli abbiamo chiesto di aiutarci nell’acquisto di 1 o più monitor multiparametrici con carrello. Abbiamo trovato piena adesione, con una donazione di ben 100.000 euro che ci consentirà di acquistare 9 o 10 apparecchiature”.

Oggi, il Sindaco e il Presidente del Policlinico si sono incontrati a Palazzo Mazzabarba per l’ufficializzazione e per stabilire gli ultimi dettagli. La cifra sarà disponibile una volta approvato il rendiconto di gestione del Comune di Pavia, il che avverrà con ogni probabilità nella prima decade di aprile, cui seguirà il contestuale svincolo dell’avanzo di amministrazione e la sua destinazione a opere pubbliche da tempo attese dai pavesi e all’importante aiuto al Policlinico, in questo momento di particolare difficoltà.

Il Polo Ospedaliero San Matteo può attivarsi da subito per reperire la strumentazione offerta dal Comune di Pavia. “I 100.000 euro messi a disposizione del San Matteo soddisfano la sua richiesta e sono un tangibile segno della vicinanza di tutti i pavesi in un momento di difficoltà” – conclude il Sindaco Fracassi – “Sono sicuro di parlare a nome di tutta la cittadinanza, soprattutto in un momento in cui è doveroso abbandonare la logica della contrapposizione per abbracciare quella più proficua del fare comune, purché concreto e soprattutto ragionato. La sinergia fra istituzioni ha consentito si soddisfare la richiesta del San Matteo. In questo campo non c’è spazio per interventi improvvisati, che avrebbero solo un sapore di propaganda. Ci siamo mossi con criterio e ponderazione. L’auspicio è che questo modo di fare sia davvero comune a tutti”.

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