ITALIA

dall'

Solo notizie convalidate
giovedì 18 Agosto 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

Passaggio alla mobilità elettrica, in città le opzioni non mancano

Il futuro della mobilità è elettrico: questo assunto – che inevitabilmente si lega alla spinta ecologista che sta caratterizzando tutto il mercato – riguarda anche la micro mobilità elettrica, espressione che indica quei mezzi elettrici adibiti al trasporto di una sola persona.

Veicoli e-tech

I veicoli e-tech si propongono di accompagnare, integrare e – inevitabilmente – in parte sostituire i mezzi pubblici, grazie a tutta una serie di vantaggi tra cui spicca, senza ombra di dubbio, la trasportabilità: infatti, i mezzi e-tech sono pensati appositamente per essere facilmente trasportati, anche all’interno di uno zaino o una sacca, per una maggiore praticità.

Se si vuole trovare un neo alla diffusione di monopattini elettrici, hoverboard e altro, di fatto, questo è identificabile nel vuoto normativo che il legislatore nel codice della strada non è ancora riuscito a colmare. Non a caso, i primi accorgimenti adottati hanno preso spunto dalle norme relative ai ciclisti, tra cui l’utilizzo di giubbotti e bretelle capaci di riflettere la luce al buio; l’uso di luci e avvisatori acustici; infine, l’utilizzo delle piste ciclabili (anche se questo non è stato specificatamente espresso dal legislatore).

Fatta salva questa premessa, le opzioni per il cittadino sono sempre più numerose e variegate, come è possibile appurare valutando i mezzi e-tech presenti su sceltaelettrica.it: ognuno di questi mezzi – dai più classici e diffusi, a quelli più moderni – ha delle caratteristiche particolari e uniche, che meritano particolare attenzione al momento della scelta.

Il monopattino elettrico

Un mezzo che sta andando incontro a una grande diffusione è certamente il monopattino elettrico: come si deduce del nome, questo ha la forma di un classico monopattino, con due o tre ruote disposte verticalmente rispetto al corpo del conducente. I comandi sono innestati dentro il manubrio, sul modello di una bicicletta: tratto, questo, che distingue il monopattino da altri micro veicoli elettrici (quali hoverboard e segway).

Un monopattino elettrico è di solito corredato da ammortizzatori e freni a disco (posteriori o sia anteriori che posteriori), nonché da un cavalletto e da uno schermo su cui è possibile verificare lo stato di carica della batteria: quest’ultima alimenta un motore di potenza variabile; infatti, a distinguere i diversi modelli esistenti di monopattino elettrico, sono proprio i motori elettrici utilizzati e il diametro delle ruote montate (che varia in base al tipo di terreno su cui si pensa di utilizzare il veicolo). L’eventuale presenza di un sellino, inoltre, ha un effetto diretto sul peso del mezzo stesso.

Proprio il peso ridotto (si parla di un valore che oscilla tra i 10 Kg e i 15 Kg per la maggior parte dei modelli), unito alla possibilità di ripiegare il monopattino stesso per ridurne le dimensioni, rende questo mezzo trasportabile con facilità e in maniera agevole: questo tratto ha contribuito non poco ad accrescerne la diffusione, come accompagnamento o sostituto dei più classici mezzi pubblici.

La bicicletta elettrica

Si deve fare subito chiarezza: e-bike e bicicletta elettrica non sono dei sinonimi. L’e-bike è una normale bicicletta che monta delle batterie di ridotta potenza (massimo 250 Watt) pensate per assistere il ciclista, fornendogli una velocità massima non superiore ai 25 Km/h. Una bici elettrica, invece, è a conti fatti un motorino, e come tale va immatricolato e assicurato, non richiedendo sforzo muscolare da parte del suo conducente (che deve tuttavia avere la patente per poterlo guidare).

L’hoverboard

Quando si parla di hoverboard, il paragone più semplice e immediato per immaginarne la forma e la struttura è quello con lo skateboard. Di fatto, però, le ruote sono due, collocate all’estremità della tavola: quest’ultima, inoltre, è capace di “leggere” l’inclinazione del corpo del conducente, nonché la distribuzione del suo peso, per capire in che direzione andare e con che velocità, per un’autonomia massima di circa 25 Km. Alcuni modelli, inoltre, sono dotati di manubrio, per una maggiore stabilità.

Il segway

Il segway sembra tuttora presentarsi come il futuro della mobilità turistica: particolarmente diffuso nelle città d’arte, conosciuto anche come biga elettrica, si distingue dall’hoverboard (a cui somiglia per forma) per essere stato riconosciuto come autentico mezzo di trasporto dall’ordinamento nazionale. La sua diffusione è tuttavia in crescendo, grazie anche alle Poste e alle forze di Polizia locali che hanno deciso di impiegarne alcuni modelli. La sua autonomia di circa 40 Km è supportata da batterie che vanno dai 250 ai 400 Watt. Il movimento, come quello dell’hoverboard, è regolato da sensori giroscopici pensati per percepire le inclinazioni del baricentro del conducente.

I monoruote

Infine, non possono che segnalarsi tutti quei veicoli a una sola ruota, pensata come perno per la pedana su cui deve salire il conducente. Alcuni di questi veicoli elettrici monoruota sono dotati di un manico, luci anteriori e di posizione, nonché collegamento bluetooth con il cellulare, così che il proprietario possa monitorarne le statistiche di guida. Anche in questi casi, le variabili riguardano la capacità delle batterie (e dunque i tempi di ricarica) e la potenza del motore da esse supportato (con ovvie ricadute sulla velocità massima raggiungibile).