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Parchi pubblici chiusi a Potenza

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Sarà anche vietato utilizzare gli impianti ludici per bambini, mentre per tutti gli altri spazi si invitano a rispettare le regole governative.

Con proprio provvedimento, il Sindaco di Potenza Mario Guarente ha ordinato l’interdizione dell’accesso ai parchi e giardini pubblici della città. Nello specifico, saranno chiusi: Parco Montereale; Villa Santa Maria; Parco Elisa Claps; Parco Fluviale del Basento; Parco S. Antonio La Macchia; Parco Europa Unita (Poggio Tre Galli); Parco Rossellino; Parco Baden-Powell; Parco del Seminario; Parco “La Nave” – Serpentone; Giardino Torre Guevara; Giardino tra via S. Iosa e via F.S. Nitti; Giardino Rione Santa Croce.

Con lo stesso documento dispone il divieto di utilizzo delle aree attrezzate con strutture ludiche (giochi per bambini), nonché dell’impiantistica sportiva a libera fruizione presente all’interno di parchi e giardini.

Raccomanda, inoltre, in tutte le aree verdi pubbliche (parchi, giardini, verde annesso a edifici pubblici e verde di arredo) diverse da quelle sopra indicate, il rigoroso rispetto delle disposizioni contenute nel DPCM del 9 marzo 2020 in ordine al divieto di ogni forma di assembramento.

Raccomanda infine in ogni zona della città il puntuale rispetto da parte dei singoli cittadini delle disposizioni relative alla limitazione allo spostamento delle persone fisiche (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) contenute nel DPCM del 9 marzo 2020. Si avverte che in caso di mancata ottemperanza agli obblighi della stessa ordinanza, si procederà alla denuncia all’autorità competente per l’accertamento delle responsabilità.

Il Sindaco ha ritenuto di emanare l’ordinanza considerato che l’evolversi dell’emergenza sanitaria internazionale legata al diffondersi del contagio da COVID-19 indica chiaramente la necessità di adottare tutte le misure possibili atte a tutelare la salute pubblica, con particolare riguardo al divieto di ogni forma di assembramento e al puntuale rispetto delle disposizioni relative alle limitazioni allo spostamento delle persone fisiche (comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza) contenute nel DPCM 9 marzo 2020.

Così come il provvedimento si è reso necessario verificato che, nonostante le prescrizioni in essere, sono pervenute numerosissime segnalazioni circa comportamenti personali non rispettosi delle disposizioni concernenti in particolare il divieto di ogni forma di assembramento emanate dalla Autorità di Governo, con particolare riferimento a parchi e giardini.