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Palermo, data alle fiamme auto ad attivista di associazione ‘Libera’: atto intimidatorio dopo intervista Rai

Aveva detto ai microfoni Rai: “Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale”

 

 

Nel cuore della notte, ieri, le hanno bruciato l’auto parcheggiata sotto casa, come intimidazione per il suo impegno contro la Mafia. La vittima è Chiara Natoli, ‘attivista dell’associazione ‘Libera’ di Palermo. Giovedì scorso, in occasione della Giornata in memoria delle vittime della Mafia, aveva guidato il corteo organizzato da Libera a Palermo e aveva rilasciato dichiarazioni ai microfoni Rai. “Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale” aveva detto in tv. Poi ieri l’attentato incendiario che ha distrutto la Nissan Pixo dell’attivista, avvenuto a pochi passi dalla caserma della Guardia di finanza che si trova nel popolare quartiere del Borgo Vecchio, di fronte al porto di Palermo. Ora le indagini sono in mano alla Polizia.

Si tratta di “un atto intimidatorio che io e tutto il M5S condanniamo con forza. Chiara non è sola, insieme a lei c’è lo Stato e i tantissimi cittadini onesti che non hanno paura di combattere le mafie. Un abbraccio Chiara, vai avanti così!” scrive in un tweet il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

”Ringrazio tutti per la vicinanza e il sostegno. Le indagini sono in corso e nutro massima fiducia nei confronti delle forze dell’ordine e della magistratura che si stanno adoperando per individuare i responsabili. In particolare ringrazio la Prefetta che, sin dalle prime ore, mi ha espresso personalmente la vicinanza dello Stato” ha dichiarato Chiara Natoli. “In attesa delle verifiche ribadisco che quelle fiamme non erano rivolte solo a me, ma colpiscono tutta ‘Libera’ e i tantissimi che il 21 marzo sono stati con noi in piazza. Un Noi che a Palermo e in Sicilia sta facendo rifiorire una nuova primavera. Una primavera che nessuna incendio, nessuna intimidazione può fermare”.