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Palermo, Confiscati 9 milioni al boss che “metteva a posto” le imprese per la mafia

A 7 anni dalla condanna di Antonio Maranzano l’Anticrimine individua e sequestra ingente patrimonio.

Innumerevoli immobili tra Palermo e San Vito Lo Capo , conti correnti, cantine, auto e due imprese edili. Questi i beni confiscati ad Antonio Maranzano, settantottenne arrestato 7 anni fa per associazione a delinquere di stampo mafioso. Secondo la Procura, l’uomo “metteva a posto” le commesse alle imprese per il clan dell’Uditore.

Le indagini, che proseguono dall’arresto dell’uomo, hanno portato alla confisca di ingenti patrimoni, di origine illecita, su proposta del Questore di Palermo. Gli investigatori hanno faticato a scoprire come Maranzano avesse nascosto i suoi beni. L’uomo infatti aveva intestato le società a un prestanome, Francesco Gottuso, suo socio occulto.

 

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