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Padre single e gay adotta bambina down

La storia di Luca, il papà single che ha adottato una bimba down rifiutata da sette famiglie.

“Un figlio disabile non è una opportunità di serie b, ma una scelta consapevole”

Luca Trapanese, padre single gay, ha adottato Alba, bambina con la sindrome di down. L’idea era maturata quando stava ancora con il suo compagno e dopo la separazione da quest’ultimo non si è tirato indietro e ha continuato a lottare per ottenere quel bambino che voleva con tutte le sue forze, soprattutto se difficile da collocare perché vittima di violenze o, appunto, affetto dalla sindrome di down.

Luca racconta: “Non avevo nessuna paura di adottare un bambino disabile. (…) Da quando avevo 14 anni faccio volontariato e lavoro con disabili e quindi ritenevo di avere gli strumenti adatti per farlo. Dopo la separazione con il mio compagno, è stata l’opzione che per me ha prevalso. Così ho fatto richiesta nel registro speciale che consente ai single di adottare in condizioni particolari.”

La piccola Alba era stata abbandonata dopo il parto e in adozione rifiutata da sette famiglie. Ora ha la sua di famiglia, con cugini, zii, il papà, madrina e due nonne.

“Qualche tempo fa – spiega Luca – sono stato legalmente adottato da una signora che ha un figlio disabile, che ora è mio fratello. Lei ci teneva che me ne occupassi io quando sarà solo e quindi ho due mamme. Però è con me che Alba mostra l’attaccamento maggiore, sa che sono io la sua famiglia

Per Luca e Alba è stato un colpo di fulmine: il 27 luglio si vedono per la prima volta e lui emozionatissimo iniziò ad imparare poco alla volta il mestiere del papà. 

Per la sua bambina, Luca vuole un futuro radioso magari come lui nel sociale; soprattutto per lei si augura una vita normale nonostante la malattia.