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Orrore in Svizzera: lasciano morire la figlia nella mansarda troppo calda

Due genitori tossicodipendenti lasciano morire la figlia di 23 mesi nella mansarda dove facevano 33 gradi.

Una coppia di tossicodipendenti residenti nel comune svizzero di Canton San Gallo hanno lasciato morire la figlia nell’agosto 2015. La piccola è morta a causa del caldo soffocante della mansarda in cui era stata lasciata.

Il corpo della piccola era stato ritrovato chiuso all’interno di una valigia, in un maldestro tentativo dei genitori di occultare il suo cadavere.

La polizia ha ritrovato la valigia durante una perquisizione nella loro casa. Durante il processo, i genitori sono stati ritenuti responsabili della morte della piccola, dal momento che, come si legge nella sentenza, l’hanno “gravemente trascurata” e successivamente trattato il suo corpo come un rifiuto.

La causa della morte della bambina, tuttavia, non è ancora stata accertata. Vi è però il forte sospetto che sia morta a causa di un arresto cardiaco dovuto al caldo esagerato di quel giorno.

L’accusa aveva ipotizzato il reato di omicidio intenzionale, violazione del dovere d’assistenza e ripetuta infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e aveva chiesto 10 anni di reclusione per la madre e 8 per il padre. La difesa, invece, aveva richiesto l’assoluzione.

Alla fine, la madre è stata condannata a 6 anni di reclusione e il padre a 5. La sentenza, tuttavia, non è definitiva.

 

 

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