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Operazione “Rinnovo Facile”, corsi ‘finti’ per il rinnovo della CQC

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La Carta di Qualificazione del Conducente è un documento fondamentale per i conducenti professionali per il trasporto cose e persone.

Si è conclusa la complessa indagine denominata “Rinnovo Facile” condotta dalla Polizia di Stato di Pordenone con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di ben 34 persone per falsità in pubblici registri in concorso tra di loro.

La Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Pordenone dall’ottobre del 2018 ha intrapreso un’attività investigativa finalizzata al controllo della regolarità dello svolgimento dei corsi riguardanti il rilascio ed il rinnovo del CQC (Carta di Qualificazione del Conducente) di una autoscuola della Provincia di Pordenone.

La Carta di Qualificazione del Conducente è un documento di importanza basilare, complementare alla patente di guida cui devono essere in muniti tutti i conducenti professionali per il trasporto di cose e di persone per conto terzi, previsto dalla normativa in quanto finalizzato ad elevare la preparazione degli autisti allo scopo di aumentare e di garantire la sicurezza nella circolazione stradale. Infatti, per il rilascio del CQC è prevista la frequenza di corsi specifici di ben 280 ore presso le autoscuole accreditate dalla Motorizzazione, tenuti da docenti e istruttori qualificati nelle materie del trasporto.

Le approfondite indagini esperite hanno portato a una perquisizione della sede dell’autoscuola e il conseguente sequestro dei registri relativi allo svolgimento di una quarantina di corsi, tenutisi tra gli anni 2018 e 2019, in cui erano coinvolti un centinaio di allievi. Gli investigatori hanno accertato che un contitolare dell’autoscuola, che volgeva anche le funzioni di istruttore di teoria e di guida, aveva falsamente attestato nei registri dei corsi la presenza di alcuni allievi alle lezioni, sebbene questi fossero assenti. Inoltre non venivano rispettati gli orari di entrata e uscita dalle lezioni con la conseguente riduzione delle ore obbligatorie di frequenza per ottenere il rinnovo del documento e per il recupero dei punti della patente.

Addirittura, è stata accertata, in alcuni casi, la falsa certificazione di esecuzione di ore di pratica di guida obbligatoria, sebbene le esercitazioni di guida specifica di mezzi pesanti quali autotreni o autobus non fosse mai stata effettuata. Infine, è emersa la falsa trascrizione di lezioni tenute da due ignari medici specialisti, che non hanno mai collaborato con l’autoscuola.

Pertanto, un socio contitolare dell’autoscuola, un istruttore e 32 allievi sono stati denunciati in stato di libertà, mentre sono state rilevate altre irregolarità amministrative nello svolgimento dei corsi che sono state segnalate alla locale Motorizzazione Civile per diretta competenza sui controlli e l’irrogazione degli opportuni provvedimenti specifici da adottare.

La facilità nell’ottenere il rilascio o il rinnovo del CQC aveva attirato numerosi allievi, provenienti anche da provincie limitrofe, tutto, però, a dànno dì altre autoscuole che svolgevano i corsi seriamente ed a danno della sicurezza di chi professionalmente circola sulle strada.