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Omicidio Vannini: nessun perdono per Ciontoli

In un’intervista a Radio Capital, la famiglia del ragazzo ucciso a Ladispoli ha detto di riporre una piccola speranza nella Cassazione.

Marina Conte, la madre di Marco Vannini, il ragazzo ucciso dal padre della sua ragazza a Ladispoli, in un’intervista a Radio Capital ha raccontato: “Mi batto per avere giustizia per mio figlio e in un’aula di tribunale dove i giudici dovrebbero tutelare noi vittime riducono la pena a un reo confesso che tra le altre cose ha detto una marea di cavolate. Ha detto di essersi reso conto di aver fatto una stupidaggine. Una stupidaggine?

È morto un ragazzo di vent’anni, è morto mio figlio! Poteva avere tutto e non avrà niente! Antonio Ciontoli deve pagare con tutta la famiglia. Ma non perchè grido vendetta: io grido giustizia. La verità non la sapremo mai. Possiamo soltanto fare delle supposizioni. Le fa ognuno di noi. A ucciderlo sono stati i cinque presenti in quella casa. Se fosse stato soccorso, Marco sarebbe qui con noi”.

Valerio, il padre, ha aggiunto: “Non torna niente a partire dalla pistola: essendo difettosa, non poteva sparare in automatico, doveva essere scarrellata. E invece l’hanno fatto passare per un incidente. Dicono che sia successo in bagno ma non è possibile balisticamente.”