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Oggi si riunisce il fondo interbancario, intanto il colosso BlackRock affina la sua offerta

 

Il sì delle banche all’aumento di capitale di Carige, passaggio fondamentale per garantirne il salvataggio, mentre è in dirittura d’arrivo l’offerta di BlackRock. Questa mattina torna a riunirsi il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che ha già permesso alla banca di rientrare nei parametri imposti dalla Bce a fine 2018.

È stato proprio grazie alla sottoscrizione di un prestito subordinato da 318 milioni, firmato lo scorso autunno dallo Schema Volontario del Fondo, che Carige ha potuto presentarsi davanti all’esame di Francoforte.
Peccato che la situazione sia precipitata poco dopo.

Lo Schema, infatti, aveva accettato (a maggioranza molto risicata) di sottoscrivere il bond nella certezza che l’assemblea dei soci, a fine dicembre, avrebbe dato il via libera all’aumento di capitale da 400 milioni di euro. Denaro che, in larghissima parte, sarebbe andato proprio a restituire il prestito subordinato sottoscritto dal Fondo.

Ma, come è noto, l’assemblea ha scelto diversamente. L’astensione del primo azionista, la famiglia Malacalza, ha infatti provocato la bocciatura dell’aumento. E il nuovo anno si è aperto con la Bce che ha deciso di commissariare Carige, primo intervento di questo tipo per una banca quotata in Borsa. Il titolo è stato congelato e al lavoro si sono messi i tre commissari, due dei quali scelti proprio dai Malacalza, a settembre 2018, per guidare la banca verso lidi più tranquilli: Fabio Innocenzi e Pietro Modiano.

A loro si è aggiunto Raffaele Lener e insieme si sono subito messi al lavoro per preparare un piano industriale da sottoporre a Bce con un unico obiettivo dichiarato: la business combination, vale a dire l’aggregazione. I termini per la presentazione delle offerte vincolanti scadranno il 17 maggio ma è palese che soltanto uno sarà il soggetto pronto a giocarsi la partita, BlackRock, il colosso mondiale della gestione del risparmio (6 trilioni di dollari amministrati) ormai pronto a intervenire attraverso fondi specializzati proprio in situazioni complesse, come appare appunto quella di Carige.

L’offerta di BlackRock è ormai sostanzialmente pronta. I fondi sono interessati a concludere l’operazione e pare non disdegnino affatto di avere compagni di cordata. Il soggetto a cui si fa riferimento è appunto il Fondo Interbancario che si prepara a decidere come comportarsi. L’impressione è che si decida per il via libera, come ha lasciato intendere l’amministratore delegato di Intesa, Carlo Messina, che del Fondo è il primo azionista per quote percentuali.

Con il sì di Intesa, e con quello altrettanto pesante di Unicredit, ci si assicura quasi la metà dei voti del Fondo e quindi l’esito di un simile passaggio non sembrerebbe essere in discussione. Il Fondo non può però sottoscrivere una quota che possa superare il 50% dell’aumento. Tenuto conto che i commissari hanno fissato l’operazione di rafforzamento in 630 milioni, se convertissero interamente il bond da 318 milioni, arriverebbero al 51%.

Quindi, o convertono solo una parte del prestito, oppure partecipano interamente, ma a questo punto spingono i commissari ad aumentare il valore del rafforzamento. Una cifra più alta, di 700/730 milioni consentirebbe peraltro di lavorare con una maggiore tranquillità al piano da concordare con il nuovo capitale. Anche la famiglia Malacalza vuole comunque restare in gioco.

Dopo aver investito in Carige 423 milioni e averla di fatta salvata da morte certa, intendono partecipare al rilancio e quindi potrebbero sottoscrivere una quota significativa. Si comincia quindi oggi con un passaggio cruciale quale quello del Fondo, ma a ruota potrebbe arrivare a presto anche l’offerta di BlackRock. A questo punto si dovrebbe chiudere il cerchio con i Malacalza, così da poter trovare l’accordo finale e far partire l’aumento di capitale.

L’assemblea dei soci dovrà essere necessariamente convocata prima dell’estate, tenuto conto che il mandato dei commissari scade a fine settembre e che per quella data tutto dovrà essere concluso.