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giovedì 29 Settembre 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

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“O porte aperte o aria condizionata accesa”, in arrivo un’ordinanza

Dopo il confronto con Confcommercio e Confesercenti la decisione di dare ai negozi la possibilità di scelta. Il sindaco: “Necessario ridurre i consumi energetici e abbattere le emissioni di Co2 per combattere il riscaldamento climatico”.

Facciata palazzo Thun

L’Amministrazione comunale sta lavorando a un’ordinanza per regolamentare l’abitudine di molti negozi della città di tenere l’aria condizionata accesa e le porte aperte. Dopo l’incontro con Confcommercio e Confesercenti di martedì 19 luglio a palazzo Geremia,  il sindaco Franco Ianeselli e il suo vice Roberto Stanchina hanno deciso di non imporre in modo indiscriminato la chiusura delle porte, ma di garantire ai commercianti la possibilità di scelta: i negozi hanno l’alternativa di tenere le porte aperte e l’aria condizionata spenta o, viceversa, le porte chiuse e il condizionatore acceso. Le due cose – condizionatore acceso e porte aperte – non possono stare insieme nello stesso momento, per ragioni ben evidenti, la prima contingente, la seconda più strutturale.

Al confronto hanno partecipato oltre al sindaco Ianeselli e al vice Stanchina, la dirigente del servizio Sostenibilità e Transizione ecologica Paola Ricchi,  per Confcommercio Massimo Piffer ed Ermanno Sartori (rispettivamente presidente e segretario dei Commercianti al dettaglio), per Confesercenti Aldi Cekrezi, direttore, e Ivan Baratella  (presidente Commercianti).

L’ordinanza, a cui sta lavorando il servizio Sostenibilità e Transizione ecologica, ricalcherà le regole di buon senso e le buone prassi già da tempo adottate tanto negli uffici quanto nelle abitazioni private. Il confronto proseguirà anche in vista della stagione invernale, in modo da evitare lo spreco energetico derivante dall’abitudine di molti negozi di tenere i riscaldamenti accesi e le porte spalancate. L’ordinanza in corso di elaborazione ha anche il risvolto economico positivo di ridurre le bollette, i cui costi sono esplosi in seguito all’aumento del prezzo dell’energia.

Maggiori dettagli nel testo dell’avviso.