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Non solo ordinanza anti Vespa, Genova guarda avanti: “Ora puntiamo sulla differenziata”

 

GENOVA – Rifiuti, mobilità sostenibile, ordinanza ‘anti vespa’, discarica di Scarpino e non solo. Dopo il rimpasto in giunta nel comune di Genova, l’assessore all’Ambiente Matteo Campora somma ora anche quella alla mobilità e pone già gli obiettivi da raggiungere e fa un quadro ad ampio raggio della situazione in città.

“E’ una grande responsabilità, questi due temi (ambiente e mobilità ndr) sono molto vicini e collegati tra loro. Per prima cosa porterò avanti l’ottimo lavoro fatto in questi due anni da Balleari che mi ha preceduto alla Mobilità. Dobbiamo spingere il più possibile sulle grandi opere e sulla accessibilità alle vallate e lo faremo insieme al professor Musso che ha grandi competenze tecniche oltre che politiche”.

Tra le primissime questioni da affrontare c’è la cosidetta ordinanza ‘anti vespa‘ che consiste nel vietare l’ingresso al centro storico della città ai veicoli da Euro2 in giù. “Non è una scelta del Comune – spiega subito Campora – ma si tratta di obbligo di legge. Questa settimana verrà emanata l’ordinanza che rispetto a quanto si era pensato in passato ha ridotto l’area. I mezzi a cui sarà vietato l’accesso avarnno comunque delle linee di transito che permetterà a tutti di arrivare fino ai limiti delle zone, qui parcheggiare e infine dirigersi verso il proprio posto di lavoro con i mezzi pubblici. Certo questa misura non andrà a risolvere il problema dell’inquinamento che è prodotto da tante altre situazioni” spiega realisticamente l’assessore che precisa: “La data di partenza è il primo novembre, faremo un censimento ad ampio raggio, si vuole dare la possibilità di dare almeno 45 giorni per attrezzarsi. Ci saranno delle linee di passaggio ad hoc comunque”.

Ma il tema inquinamento si lega con quello dei rifiuti: “Dal 2014 con chiusira scaripno, stiamo trasportando i rifiuti in tutte le regioni limitrofi, questa è una situazione che va superata. Amiu c’è stata conegnata in defalut e in questi due anni siamo riusciti a migliore le perfomance e continuare a pagare lo stipnedio a 1500 dipendendi. Abbiamo dovuto fare delle scelte, Scarpino è stata riaperta dal 2018 ma fino al 2020 si tratta di un’apertura con una clausaola, va costruito un impianto di trattamento rifiuti. Vista la situazione di Amiu il managmente ha scelto di individuare un project individuato da Iren ambiente, ora verrà messo in evidenza pubblica, lo potrà fare Iren ma anche un quaslsiasi altro soggetto che si preenterà a gara”.

Ma l’assessore guardando indietro il lavoro fatto in qusti due anni abbondanti ha un rammarico che però funziona da stimolo per il futuro: “Sulla questione del riciclo non sono contento, dobbiamo fare di più. Qui la cultura delle differenziata non è mai stata portata avanti. Dobbiamo stimolarla”. Di solito una maggiore differenziata equivale a una riduzione del costo delle bollette da pagare. Su questo punto Campora precisa “Arera dallo scorso 30 luglio determina le bollette dell’acqua ora lo farà anche per quelle dei rifiuti e la questione non competerà più il Comune. Certamente avere un impianto in città può far diminire i costi ma anche evitare che scatti l’emergenza igienico-sanitaria quando le altre altre regioni per diversi motivi non prendono più i nostri rifiuti”.

Arera svolge attività di regolazione e controllo nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, dei servizi idrici e del ciclo dei rifiuti. Si tratta di un’autorità amministrativa indipendente, che opera per promuovere la concorrenza e l’efficienza nei servizi di pubblica utilità e per tutelare gli interessi di utenti e consumatori.