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Non si fermano all’Alt dei Carabinieri, inseguiti e arrestati

L’arresto è per resistenza a pubblico ufficiale, ma sono seguite denunce per ricettazione, riciclaggio, uso di atto falso e porto in luogo pubblico di armi.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Venosa (Potenza) hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, di 31 e 48 anni, residenti nel barese, ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale. Entrambi sono stati contestualmente deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, riciclaggio, uso di atto falso, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e porto in luogo pubblico di armi od oggetti atti ad offendere.

Nel dettaglio, i due uomini, mentre percorrevano la S.P. 168 a bordo di un’autovettura Alfa Romeo Giulietta, provenienti da Palazzo San Gervasio (PZ) e diretti verso la cittadina oraziana, accortisi della pattuglia dei militari che stava sopraggiungendo nel medesimo senso di marcia, hanno tentato la fuga, allontanandosi a forte velocità. Ne è scaturito un inseguimento per circa 4 chilometri, nel corso del quale i malfattori hanno anche effettuato più manovre pericolose per sottrarsi ai Carabinieri, sebbene l’arrivo in ausilio di una seconda “Gazzella” e della pattuglia della Stazione Carabinieri di Maschito (PZ), ha di fatto indotto i fuggitivi a fermare la corsa e abbandonare il mezzo, tentando invano di dileguarsi a piedi per le campagne limitrofe della Località “Notarchirico”, poiché gli operanti li hanno immediatamente bloccati.

La perquisizione veicolare eseguita dai militari sulla Giulietta ha consentito loro di rinvenire e sequestrare un kit per fiamma ossiacetilenica, una tronchese, tre walkie-talkie, numerosi arnesi da scasso nonché due targhe che, come quelle applicate sul veicolo fermato, sono risultate essere palesemente contraffatte. I successivi accertamenti, effettuati sullo stesso veicolo, anch’esso sequestrato, hanno permesso ai Carabinieri di stabilire che l’autovettura era oggetto di furto denunciato a Bari dal legittimo proprietario nel maggio dello scorso anno. I due soggetti sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Potenza.

Il risultato operativo ancora una volta sottolinea l’importanza di assicurare il controllo del territorio in chiave preventiva lungo la principali arterie stradali, soprattutto a ridosso delle zone di confine con le regioni limitrofe. Attività questa quotidianamente svolta dal Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, attraverso i reparti dipendenti, quali i Comandi di Stazione e Compagnia, di modo da scongiurare analoghe iniziative delittuose, considerando le spiccate capacità delinquenziali dei soggetti coinvolti, rese evidenti dalla quantità e tipologia di materiale e strumenti sequestrati.