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Nel cuore di Roma si scatena il nervosismo contro l’uso della mascherina: aggredite le forze dell’ordine

Privo di mascherina ha aggredito gli agenti che lo avevano invitato ad indossare il dispositivo di protezione, costringendoli alle cure. E’ accaduto nella serata di martedì a Fontana di Trevi dove i vigili hanno poi arrestato un 22enne per resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. In particolare è stata una pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale, durante i costanti controlli nell’area antistante il monumento, ha invitato il ragazzo ad indossare la mascherina a causa dell’alto numero delle persone presenti in quel momento. Il giovane in un primo momento si è rifiutato e, quando gli agenti del I Gruppo Centro “ex Trevi” lo hanno avvicinato per chiedergli i documenti, ha reagito tentando di sottrarsi al controllo con una tale violenza che uno degli operatori, nel bloccarlo, ha riportato la frattura di una mano. Leggermente feriti anche altri due componenti della pattuglia intervenuti. Il 22enne, un cittadino italiano con numerosi precedenti penali, è stato tratto in arresto e portato presso gli uffici di via della Greca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del processo per direttissima che si terrà questa mattina.

Aggressione a Ponte Milvio

Aggressioni alle forze dell’ordine per mancato uso delle mascherina che già si erano registrate in città. Il primo in ordine di tempo nella notte tra venerdì e sabato 23 di agosto. Qui una pattuglia di vigili urbani è stata aggredita a Ponte Milvio da un gruppo di giovani che si è rifiutato di indossare le mascherine. Alla fine tre giovani tra i 20 e i 25 anni sono stati denunciati. Due agenti, un uomo e una donna, sono finiti in ospedale per farsi medicare.

L’episodio di Trastevere

Episodio analogo a Trastevere dove due uomini, esortati da una pattuglia di carabinieri a indossare le mascherine durante la loro passeggiata in piazza Santa Maria in Trastevere in quel momento piena di persone, hanno iniziato a dare in escandescenze: uno in particolare ha inveito, offeso e minacciato i militari che, a quel punto, hanno portato i due amici in caserma.

Per entrambi è scattata la sanzione di 400 euro a testa per la violazione delle norme anti-Covid, mentre il più esagitato, un romano di 50 anni pregiudicato, è stato anche denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità.