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‘Ndrangheta: Geenna, difesa Romeo annuncia ricorso in Cassazione

 

Annuncia ricorso in Cassazione il difensore del penalista torinese Carlo Maria Romeo, condannato in secondo grado a quattro anni e sei mesi di reclusione nel processo Geenna sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta. La Corte d’appello di Torino lo ha ritenuto responsabile di favoreggiamento, tentata estorsione, falso e spaccio mentre lo ha assolto, come già avvenuto in primo grado, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

“Siamo assolutamente certi della innocenza e della estraneità ai fatti”, dichiara l’avvocato difensore, e fratello, Oreste Romeo. Il ricorso, aggiunge, sarà basato “su violazioni di legge che vanno dalla corretta qualificazione giuridica delle ipotesi contestate, al divieto di utilizzabilità di intercettazioni, fino addirittura al superamento di una clausola di salvaguardia che è espressamente prevista dall’articolo 378 del codice penale (favoreggiamento personale, ndr)”.
Per Carlo Maria Romeo la procura generale di Torino aveva chiesto la condanna a sette anni e sei mesi di reclusione. Il penalista si trova agli arresti domiciliari dal luglio 2020, dopo un anno e sei mesi in cui è stato sottoposto a custodia cautelare in carcere.