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Nave Sea Watch: migranti sbarcati a Malta dopo 19 giorni in mare

49 migranti saranno distribuiti fra 8 paesi Ue, Italia compresa. Salvini: “Serve un chiarimento nel governo”

 

I 49 migranti delle navi ong ‘Sea Watch’ e ‘Sea Eye’ sono sbarcati a Malta, da dove saranno ridistribuiti in otto Paesi europei tra cui l’Italia. 19 giorni in mare per le infinite diatribe politiche avevano messo a dura prova i migranti africani. I primi sbarchi intorno alle 16 per ripartire subito verso gli ospedali, dove i profughi sono stati sottoposti agli screening sanitari.

I paesi europei hanno raggiunto un’intesa sulla ridistribuzione dei 49 migranti più altri 200 migranti accolti da Malta nelle scorse settimane. Smistati in 8 paesi Ue, tra cui l’Italia che ne accoglierà una quindicina. Gli altri stati sono Germania e Olanda, che ne ospiteranno 50 a testa, poi Francia, Portogallo, Irlanda, Romania e Lussemburgo.

Salvini discute la decisione di Conte e ferma tutto: “Io non autorizzo niente, vediamo se arrivano. Non sono stato consultato, le scelte si condividono e le riunioni si fanno prima non dopo”.

“Prima gli altri Paesi Ue accolgano la loro quota”- ha aggiunto il ministro dell’Interno – “è una partita di civiltà. Finché aiutiamo scafisti e Ong a portare illegalmente migranti in Europa gli scafisti continueranno ad arricchirsi. E’ una questione di principio: in Europa si arriva in aereo e con i documenti e dirò a Conte di aspettare che i Paesi europei prendano quelli che avevano promesso di accogliere. Non si capisce perché altri se ne fregano e noi dobbiamo accogliere”.

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