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Nasce a Centocelle una rete culturale antimafia

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Il quartiere di Roma decide di combattere la mafia con una rete culturale.

Centocelle non è cosa nostre. È casa nostra. La scritta con la o sbarrata sul muro parla chiaro.

La scritta è comparsa il 15 febbraio durante un incontro all’Istituto comprensivo di via Sesami, con diverse realtà impegnate nel sociale tra le quali: Libera Contro le Mafie, Casa del Popolo, Iskra Coop Sociale Onlus, Libera Assemblea Centocelle, Nonna Roma, Fiom-Cgil Roma e Lazio, Usicons, Comitato Parco di via delle Palme, le Agende rosse e la Fiom.

Un chiaro segnale per dire che basta ai clan che vogliono conquistare la zona. Centocelle risponde ancora, come ha già fatto nel caso del rogo alla Pecora Elettrica e al Baraka bistrot.

La Rete dei Numeri Pari, da mesi impegnata nel coordinamento delle varie realtà sociali locali.

“Il nostro quartiere, così come il resto della città, è da molto tempo vittima di attività e iniziative criminali. Non può definirsi libera una città in cui intere parti di territorio, settori dell’economia e relazioni sociali sono in mano alle organizzazioni criminali. Non si può definire libera una città in cui una persona su tre è a rischio di esclusione sociale.

L’aumento della povertà economica, culturale, delle relazioni sociali, unito all’insufficiente impegno di tutte le forze politiche sulla priorità di sconfiggere povertà e mafie, come obbliga la Costituzione, ha rafforzato le organizzazioni criminali e indebolito gli anticorpi sociali, seminando un clima di paura”.