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Mosul, cibo avvelenato nel campo profughi

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MOSUL – Avvelenati due profughi in campo profughi vicino Mosul, città dell’Iraq che le forze governative tentano di riprendere dall’Isis.

Lo rende noto all’agenzia Ap Adila Hamoud, ministro della Salute, senza però fare riferimento a un possibile tentativo di avvelenamento intenzionale o accidentale.

La vicenda nello specifico si è svolta a Khazir, dove a distribuire le pietanze è stata una organizzazione non governativa per l’Iftar, pasto serale che interrompe il digiuno diurno durante il mese di Ramadan.

Le vittime sarebbero una donna e una bambina, mentre altre 752 sono rimaste intossicate, di cui 300 in gravi condizioni.

Intanto la polizia ha bloccato il proprietario di un ristorante di Erbil, nel Kurdistan iracheno, da cui proveniva il cibo che avrebbe provocato la tragedia.