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Morto nell’incidente, l’Inail risarcisce la famiglia. Ma ora vuole i soldi dal Comune

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Morì a causa di un incidente stradale avvenuto nel territorio di Pontinia. Ora l’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, batte cassa: chiesto al Comune il rimborso dei soldi che l’istituto ha erogato e sta erogando ai familiari della vittima.

La tragedia risale a circa quindici anni fa, quando un uomo di quarantotto anni morì in un incidente stradale. La sua auto finì nell’Ufente mentre la vittima stava percorrendo la Migliara 54 per andare a prendere il treno alla stazione di Fossanova. L’incidente avvenne all’alba, ma fu scoperto solamente diverse ore dopo e per il quarantottenne non ci fu più nulla da fare. Gli eredi, in un giudizio incardinato nel 2008, hanno citato il Comune di Pontinia. Una prima sentenza è arrivata nel 2017. Successivamente, altri eredi hanno presentato un altro ricorso, ancora pendente, chiamando in causa l’Ente locale.

Gli strascichi giudiziari per il Comune di Pontinia non sono finiti qui. A fine novembre dello scorso anno, infatti, è stato notificato l’atto di citazione al Tribunale civile di Latina promosso dall’Inail contro l’ente locale. L’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro ha chiesto il rimborso di 292.913 euro erogati ed erogandi agli eredi dell’uomo deceduto a causa dell’incidente stradale avvenuto nel 2005.

Nei giorni scorsi, la Giunta municipale presieduta dal sindaco Carlo Medici si è riunita per decidere di costituirsi in giudizio. il Comune di Pontinia ha incaricato l’avvocato Silvestro Carboni, che è già stato legale di fiducia dell’Ente nei precedenti procedimenti relativi a questa vicenda.

Adesso gli uffici, come precisato nella delibera, effettueranno i successivi adempimenti gestionali necessari per conferire l’incarico formale al legale.

Sul ricorso presentato dall’Inail, invece, è chiamato a pronunciarsi il Tribunale civile di Latina.