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‘Monetine rivelatrici’: rapinavano i supermercati, in due nei guai

 

Confermata in Cassazione la condanna per Tommaso Gneo, trentatreenne di Roma, originario di Monte San Giovanni Campano e Alessio Cesarini anche lui di 33 anni, romano, arrestati a fine gennaio del 2016 dai carabinieri perché ritenuti responsabili dei reati di “concorso continuato finalizzato alla perpetrazione di rapine aggravate, furto aggravato, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo”. Dichiarati inammissibili, quindi, i ricorsi. I due accusati di rapine ai supermercati. Le indagini avviate dopo la rapina del 27 febbraio al supermercato Eurospin di Arce.Nella circostanza erano stati acquisiti i filmati del sistema di video sorveglianza che avevano consentito l’estrapolazione di indispensabili elementi utili per la comparazione antroposomatica dei possibili sospettati. Il 4 marzo, dopo un’analoga rapina messa a segno poco prima all’Eurospin di Isola del Liri, i militari della stazione carabinieri di Arce procedevano al controllo dei due trentunenni che, nella circostanza, stavano transitando nella zona a bordo di un’auto.

Nonostante i forti sospetti immediatamente catalizzati dagli indagati, che nella circostanza venivano trovati in possesso di una cospicua somma di denaro contante, circa 2.300 euro e di circa 70 monete da dieci centesimi ciascuna, non si acquisivano ulteriori gravi indizi che potessero giustificare un fermo di indiziato di delitto. Monetine di cui non erano riusciti a dare una giustificazione sul possesso. E dalle dichiarazioni del direttore di uno dei supermercati rapinati è emerso che i rapinatori in azione avevano portato via un notevole numero di monetine da 10 centesimi.