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Milleproroghe: bocciato l’emendamento per salvare la Casa delle Donne

Dichiarato inammissibile l’emendamento presentato dai relatori al decreto Milleproroghe per finanziare con 900 mila euro nel 2020 la Casa internazionale delle donne di Roma.

Durante la seduta congiunta delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio alla Camera è stata dichiarata inammissibile l’emendamento Milleproroghe per salvare la Casa internazionale delle Donne.

Marco Di Maio, capogruppo di Italia Viva in Commissione Affari costituzionali alla Camera, commenta: “Decisione grave. Contraddice tante dichiarazioni sulla necessità delle politiche di genere che però al momento di passare all’atto pratico vengono tradite.

Una decisione, tutta politica, ancora più grave alla luce del fatto che si tratta di un’istituzione che si adopera per aiutare le donne vittime di violenza.

Raggi, visto che davanti alla presentazione dell’emendamento ha esultato, ora convinca ora il presidente della Commissione, che appartiene al suo stesso partito, a tornare sui suoi passi”.

Raggi esulta su Twitter: “La Casa Internazionale delle Donna è salva, abbiamo trovato una soluzione in Parlamento grazie a un emendamento condiviso tra M5s e le altre forze politiche.”

Giorgia Meloni: “Vittoria. Grazie alla denuncia di Fratelli d’Italia, oggi in Commissione è stata bloccata l’ultima oscenità del Pd, che voleva prendere quasi un milione di euro da un fondo del Mef guidato da Gualtieri per darli alla Casa delle Donne, un’associazione di sinistra che si trova nello stesso collegio nel quale il ministro Pd Gualtieri è candidato”.