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Milano, sequestra bus con 51 studenti e appicca il fuoco: “Fermate le morti in Mediterraneo”

Evitata una strage di bambini grazie all’intervento dei Carabinieri

 

 

Terrore nel milanese dove un 46enne ha dirottato un autobus con 51 bambini a bordo, dandogli poi fuoco. Strage evitata per un soffio, dato che i ragazzini sono riusciti a fuggire dal mezzo prima che bruciasse, grazie all’intervento dei Carabinieri. L’autista, Ousseynou Sy cittadino senegalese, ha sequestrato il bus con a bordo i ragazzi della scuola media Vailati di Crema e ha annunciato di volersi togliere la vita. “Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo”, avrebbe urlato. Due dei ragazzi, con estremo coraggio, hanno utilizzato il cellulare che avevano nascosto nelle tasche per dare l’allarme facendo scattare l’intervento dei Carabinieri, che ha permesso di bloccare l’uomo e di evitare una strage.

I ragazzi raccontano che nel tragitto verso la palestra ad un certo punto Sy avrebbe cambiato percorso e che con in mano un coltello, avrebbe detto: “Andiamo a Linate, qui non scende più nessuno”. Il senegalese si è assicurato di sequestrare tutti i cellulari dei presenti sul bus, tranne quello di un ragazzo che ha nascosto il telefono in tasca, riuscendo a salvare la vita di tutti i compagni. A quel punto i genitori hanno ricevuto la chiamata dei loro figli e a loro volta, hanno avvisato i militari. I Carabinieri hanno allora disposto una serie di posti di blocco mentre le pattuglie hanno raggiunto il bus. L’autista a quel punto ha  speronato le auto dei Carabinieri, riuscendo a superare un posto di blocco, ma ha perso il controllo conducendo il mezzo contro il guardrail. Inaspettatamente il 46enne ha cosparso il bus di benzina e ha dato fuoco con un’accendino, ma i militari sono riusciti a mettere in salvo studenti e professori entrando dalla porta posteriore e rompendo i finestrini.

“Ci ha ammanettati e ci minacciava. Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini. Poi i carabinieri ci hanno salvati”. Questo è il racconto di una ragazzina che era sul bus.