Sei in: Home > Articoli > Politica > Messa in sicurezza delle strade, il Fvg investe 4 milioni

Messa in sicurezza delle strade, il Fvg investe 4 milioni

Servono, tra le altre cose, “nuovi guardrail specifici per garantire la massima protezione ai motociclisti in caso di impatto”.

Investimenti infrastrutturali pari a 4 milioni di euro, uno dei quali dedicato alle barriere di protezione per i motociclisti, per la messa in sicurezza delle strade; utilizzo degli studi più recenti al fine di una rivisitazione manutentiva e progettuale degli accessi alle rampe di immissione in autostrade e superstrade per diminuire al minimo il rischio di imbocco in contromano; informazione capillare rivolta ai giovani attraverso una campagna nelle scuole primarie e secondarie: sono queste le principali iniziative annunciate oggi a Trieste dall’assessore alle Infrastrutture e Territorio del Friuli Venezia Giulia, Graziano Pizzimenti, nel corso di una conferenza stampa a cui, fra gli altri, hanno preso parte anche il consigliere regionale Danilo Slokar e il direttore generale di Fvg Strade, Sandro Didonè.

“Soprattutto sulle strade di montagna e su quelle del Carso triestino e isontino – ha evidenziato Pizzimenti – si presenta una forte necessità di provvedere all’installazione di nuovi guardrail specifici per garantire la massima protezione ai motociclisti in caso di impatto”. A questo proposito, i dati di Fvg Strade certificano che l’arteria maggiormente coinvolta dal fenomeno è la SS251 della Valcellina lungo la quale, è stato detto, si verificano il maggior numero di incidenti su due ruote.

Ma l’azione regionale complessiva relativamente alla sicurezza stradale, così come anticipato da Pizzimenti, terrà anche conto di quanto emerso dallo studio finanziato da Fvg Strade e dall’Università di Udine e condotto dall’ingegnere Cristina Fumo, i cui risultati sono contenuti nel libro “Sicurezza sulle Strade – studio comparato delle soluzioni per evitare l’immissione contromano nelle rampe” che, come ha spiegato la stessa autrice, è frutto di una riflessione anche a seguito della scomparsa di Luca Sussich, il 35enne triestino dipendente di Fvg Strade che, il 20 giugno 2016, è rimasto vittima assieme alla concittadina Valentina Gherlanz di un frontale in auto sulla grande viabilità giuliana causato da una vettura che l’aveva imboccata in contromano e a fari spenti.

Se è vero che gli incidenti provocati dai contromano incidono solo per l’1,2 per cento nella casistica, si evince anche che il loro rischio di pericolosità è tre volte superiore agli altri, elevando del 20 per cento il rischio di morte. Sono dovuti principalmente al fattore umano indotto dal cosiddetto Pac (problema alcool correlato) che riduce sensibilmente le capacità di guida e, in seconda battuta, da una difficile lettura della segnaletica, mentre coinvolgono in primis conducenti maschili (90 per cento) di età compresa tra i 16 e i 25 anni o gli over 65, nel 20 per cento dei casi autori consapevoli della grave infrazione.

Tra le azioni che l’Amministrazione regionale intende avviare, ha concluso l’assessore, c’è anche la calendarizzazione di incontri periodici di progettazione e verifica con tutti i soggetti interessati che, oltre alla Regione, comprendono Fvg Strade, Anas e Autovie Venete.