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Mente su un’aggressione sul bus, licenziato l’autista

Un autista di 57 anni è stato licenziato da Autoguidovie per aver mentito sulla ricostruzione di un’aggressione avvenuta su un autobus. La rabbia del sindacato.

L’aggressione sul bus, la denuncia e poi il licenziamento. La vicenda giudiziaria intorno alla figura di un autista di 57 anni ha suscitato le polemiche del sindacato Cgil che parla di “situazione inaudita”. Tutto è cominciato lo scorso 9 aprile, nel quartiere Vallone di Pavia. Tre ragazzi sono saliti sull’autobus guidato dal 57enne, e sprovvisti di biglietto hanno aggredito il conducente. L’uomo ha quindi reagito, e poi ha denunciato l’accaduto. La visione dei filmati delle telecamere di sorveglianza, però, mostra che l’uomo aveva anche dato una testata a uno dei tre ragazzi, dettaglio che l’uomo aveva omesso in fase di denuncia.

Perciò Autoguidovie, azienda che si occupa del trasporto pubblico nella città lombarda, ha provveduto al licenziamento dell’uomo. Secondo l’azienda, infatti, “dalle immagini non risulta che abbia subito alcuna aggressione”. La decisione ha suscitato la rabbia e l’indignazione del sindacato CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro). “Il filmato non è mai stato visionato dal sindacato, nonostante fosse stata presentata richiesta”, ha spiegato Massimo Colognese della Cgil. “Assurdo che l’azienda abbia avviato la procedura di licenziamento senza aver dato possibilità alla controparte e al sindacato di visionare le immagini”. Inoltre, il sindacato sostiene che il filmato “non potrebbe esser usato per azioni disciplinari, secondo la normativa vigente”.

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