Sei in: Home > Articoli > Arte e Cultura > Cultura > Maturità 2019: eliminata Terza prova, griglie di valutazione nazionali e Seconda prova cambiata

Maturità 2019: eliminata Terza prova, griglie di valutazione nazionali e Seconda prova cambiata

All’orale alternanza scuola-lavoro al posto della testina. Classico come seconda prova avrà versione con domande e scientifico 2 problemi e 4 domande

 

A partire dall’anno scolastico 2018\2019 ci saranno importanti cambiamenti che riguarderanno l’esame di maturità di giugno. Le nuove regole, contenute nel decreto legislativo 62 del 2017, saranno parecchio incisive. A partire dall’ammissione agli esami che avverrà solo se lo studente avrà frequentato i 3/4 delle ore previste dal piano di studi e se arriverà alla sufficienza in tutte le materie, condotta compresa.

Modificato il numero delle prove scritte, che passeranno da tre a due con l’eliminazione della Terza Prova. La Prima Prova rimane italiano mentre la Seconda, pur restando incentrata sulle materie di indirizzo, avrà importanti rinnovamenti. Per il liceo Classico oltre alla versione, ci sarà un testo in prosa corredato da informazioni sintetiche sull’opera, preceduto e seguito da parti tradotte per consentire la contestualizzazione della parte estrapolata. Seguiranno poi tre domande per la comprensione del testo. Per lo Scientifico la struttura della prova prevederà la soluzione di un problema a scelta del candidato tra due proposte e la risposta a quattro quesiti tra otto proposte.
Per gli Istituti Tecnici, invece, ci sarà una prima parte, che tutti i candidati saranno tenuti a svolgere, seguita da una seconda, con una serie di quesiti tra i quali il candidato sceglierà sulla base del numero indicato in calce al testo. Per i Professionali la seconda prova si comporrà di una parte definita a livello nazionale e di una seconda parte predisposta dalla Commissione. In tutti gli indirizzi il Ministero si riserverà il diritto di inserire più materie di indirizzo e non una sola.

L’orale consisterà nell’analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi. Nel corso del colloquio, il candidato esporrà, con una breve relazione o un elaborato multimediale, le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro. Infine il punteggio del voto, espresso sempre in centesimi, terrà conto dei crediti scolastici fissati ad un massimo di 40, invece che 25. Ben 20 punti potranno essere assegnati dalla Commissione per ogni prova e la valutazione dovrà seguire delle griglie nazionali ben precise.