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Manifestazione degli abitanti e dei lavoratori della Valpolcevera- “Bucci apri le strade”

      

Il corteo prende il nome di “Oltre il ponte c’è”.

L’iniziativa della manifestazione è partita da alcuni abitanti e lavoratori della Valpolcevera; si sono uniti a loro anche gli sfollati della zona rossa e rappresentanti di Fiom e Cgil.

I partecipanti si sono riuniti intorno alle 9.00 di questa mattina davanti a palazzo San Giorgio, hanno percorso via San Lorenzo e sono giunti dinanzi il Palazzo della Regione, in piazza De Ferrari. Proseguiranno poi fino alla Prefettura.

Negli striscioni rappresentati non vi sono simboli né per quanto riguarda partiti politici, né per quanto riguarda organizzazioni sindacali; vi sono solo scritte a testimonianza del disagio degli abitanti della Valpolcevera.

Come sottofondo della “sfilata”, si è scelto il brano “Another Brick In The Wall” dei Pink Floyd.

I commercianti dei quartieri limitrofi hanno espresso la loro vicinanza abbassando le saracinesche al passaggio dei manifestanti.

I gridi di protesta sono stati «Bucci, aprici le strade», e «Lavoro, strade, sanità».

Arrivati nella zona di San Lorenzo, il corteo ha bloccato la strada esclamando «Blocchiamo simbolicamente San Lorenzo così come sono bloccate le strade della Valpolcevera».

In Piazza De Ferrari, intorno alle 10,15, i partecipanti hanno chiesto al Governatore Giovanni Toti, di uscire dalla sede della Regione Liguria ed è stato esibito un cartello con su scritto «Siamo abituati a stare dietro un muro, ci sentiamo intrappolati»

Al megafono, gli organizzatori hanno ricordato le 43 vittime del crollo del ponte, invitando anche gli sfollati a unirsi.

Successivamente è stato fissato un incontro tra gli sfollati e il sindaco di Genova Marco Bucci nella sede della Regione, presente anche il presidente della Liguria Giovanni Toti.

Le richieste dei manifestanti, nel giorno dell’incontro tra il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, e tra la commissaria europea ai trasporti Violeta Bulc, proprio per parlare del crollo del Ponte Morandi, sono state svariate.

“Una comunità intrappolata, anch’essa sequestrata, perennemente in coda e nel traffico per raggiungere scuole, luoghi di lavoro e ospedali. Settanta mila abitanti costretti a vivere un presente da incubo e un futuro di incertezza e povertà con quartieri che rischiano di perdere il loro tessuto commerciale e la loro identità. Abbiamo aspettato troppo, la pazienza è finita». Aggiungono i partecipanti.

Viene quindi richiesta la riapertura delle strade di sponda, la difesa dei posti di lavoro, la tutela del diritto alla salute potenziando i servizi sanitari. I genovesi inoltre attendono di vedere quali provvedimenti sono stati presi per gestire la tragedia che ha colpito la Regione Liguria.

Marco Bucci, nuovo commissario per la ricostruzione, è atteso a Roma proprio per discutere del decreto.

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