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Maltempo, Toninelli in Liguria: “Utilizziamo modello Genova per risolvere emergenze”

Toninelli: “Penso che il computo generale dei danni nelle varie regioni sia superiore ai 3 miliardi”

GENOVA – Questa mattina era prevista la visita del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, nelle zone del Levante ligure colpite dal maltempo. Toninelli dapprima si è recato a  Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. Poi, dopo aver effettuato un sopralluogo nella sede della Guardia Costiera locale, che è stata gravemente danneggiata dalla mareggiata, è salito a bordo di una pilotina della Capitaneria per raggiungere il borgo di Portofino, rimasto isolato a seguito del crollo della strada provinciale che lo collegava a Santa Margherita Ligure. Poi, sempre via mare, Toninelli si è recato a Rapallo dove ha incontrato la stampa.

«Sono qui – dice il ministro ai giornalisti – per constatare i danni e per portare l’esigenza della regione intera al Consiglio dei ministri che faremo tra giovedì e venerdì, nella dichiarazione dello stato d’emergenza non può non esserci la Liguria. Dovrà esserci anche un commissario che abbia la possibilità di seguire procedure semplificate, queste sono emergenze che non possiamo trattare nella maniera ordinaria».

Alla domanda in merito alla quantificazione dei danni causati dalle mareggiate, dalle piogge e dal forte vento, il titolare del Mit, ha ribadito: «Io penso che il computo generale dei danni nelle varie regioni sia superiore ai 3 miliardi. Il passaggio dal sistema dell’emergenza a quello della prevenzione è fondamentale. Quel che mi preme oggi però è il post emergenza, conteggiare i danni, valutare la possibilità di attivare il fondo di solidarietà dell’Ue». «Le emergenze – ha ricordato Toninelli – sono tante da nord a sud e bisogna affrontarle nella stessa maniera in cui abbiamo affrontato il dramma di Genova. Abbiamo messo i soldi sufficienti e necessari per far ripartire una città cosi’ importante, abbiamo messo le modalità di semplificazione delle procedure con un commissario».

«Quindi utilizziamo il modello Genova anche sulle tante altre emergenze. Risolviamo i problemi bene e velocemente».

I cronisti allora passano all’attacco chiedendo lumi sul Decreto Genova. «Nei prossimi giorni il decreto verrà approvato e arriveranno i soldi e penso che questo stesso modello debba essere utilizzato anche nelle altre regioni italiane colpite dal maltempo”.

Interrogato infine sulla strada di Portofino, il ministro ha rassicurato i cittadini e rinnovato l’impegno del governo a farsi carico di questa «priorità del territorio»: «Lo Stato c’è, darà una mano, ma lo farà principalmente per semplificare le procedure. Se si dovessero rispettare le attuali giuste norme, i tempi sarebbero molto lunghi. È necessario monitorare, ma fare in emergenza e in legalità», ha sottolineato infine il ministro.