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Maltempo in Veneto, Coldiretti stima danni da 500 milioni

Se la Regione ha parato di circa un miliardo di euro di danni causati dal maltempo, la Coldiretti sostiene che almeno la metà fa riferimento al settore agricolo.

Il maltempo che si è scagliato sul Veneto nell’ultima settimana è diventato un caso nazionale. Accanto alla tragedia per la popolazione che sta ancora facendo i conti con i danni provocati dal forte vento e dalle piogge violente, un pensiero preoccupato va al danno ambientale. “Più di 25mila ettari di foresta ad alto fusto sono stati abbattuti, con un danno diretto legato alla perdita di legname e futuro del patrimonio forestale compromesso con conseguenti problemi idrogeologici. Le province maggiormente interessate sono Belluno e Vicenza”, spiega la Coldiretti. “Sull’Altopiano dei Sette Comuni Coldiretti presume che un milione di metri cubi di legno sia stato danneggiato”, aggiungono.

Sabato prossimo il Veneto ospiterà un’altra figura istituzionale, dopo la recente visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, originaria di Rovigo, sarà in visita ufficiale nella sua regione natale e in particolare nei luoghi maggiormente colpiti dal maltempo, soprattutto nel bellunese. Il governatore Luca Zaia, come nel caso di Salvini, accompagnerà Casellati nel suo sopralluogo.

“L’ondata di maltempo ha provocato la strage di circa 14 milioni di alberi compromettendo l’equilibrio ecologico ed ambientale di vaste aree montane e mettendo a rischio la stabilità idrogeologica. E’ quanto stima la Coldiretti insieme a Federforeste nel sottolineare che ad essere abbattuti sono stati soprattutto faggi ed abeti bianchi e rossi nei boschi dal Trentino all’Alto Adige, dal Veneto al Friuli, dove ci vorrà almeno un tempo difficilmente calcolabile per tornare alla normalità”, comunica Federforeste. “Al danno ambientale si aggiunge quello economico con importanti ripercussioni sull’intera filiera del legno e la perdita di posti di lavoro, in aree spesso difficili. Senza dimenticare gli effetti paesaggistici e sul turismo con le attività legate alla raccolta dei frutti del bosco”. Coldiretti sottolinea che per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli e dai consorzi forestali”.

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