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Mafia, guerra per controllo spaccio a Bitonto: 7 condanne per clan Conte e Cipriano

Per i fatti del dicembre 2017 (omicidio Tarantino) il processo con rito abbreviato inizierà nell’aula bunker di Bitonto il prossimo 19 dicembre

BARI – Sette condanne comprese tra i 10 anni e 2 mesi e i 3 anni e 2 mesi di reclusione per gli autori delle cinque sparatorie che aprirono la stagione della guerra a Bitonto per il controllo dello spaccio di droga. A tutti i condannati è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa.

La guerra, durata più due anni, tra luglio e ottobre 2015, è stata scandita da cinque sparatorie, in cui, in un botta e risposta fatto di pestaggi con mazze da baseball e colpi di mitragliette esplosi in mezzo alla folla di un luna park durante la festa patronale, rimasero ferite almeno quattro persone.

Le sparatorie

La prima delle cinque sparatorie, il 29 luglio 2015, fu contraddistinta da un errore di persona. Alcuni sicari affiliati al clan Conte spararono contro l’appartamento sbagliato, con l’obiettivo di colpire un affiliato di un clan rivale, e un proiettile si conficcò nello schienale della sedia dove era seduto un ignaro condomino, rimasto illeso. Le rappresaglie successive si sostanziarono in quattro agguati. A ciò seguirono sempre il 29 luglio e poi il  17 agosto, le risposte a quell’attacco, con il tentato omicidio del boss Domenico Conte. Il 18 agosto arrivò la replica a questi due agguati, con il ferimento di due persone, e dopo due mesi, il 18 ottobre, la gambizzazione dei sicari del clan Conte, avvenuta nel luna park affollato di gente per la sagra dei SS. Medici Cosma e Damiano. Il 30 dicembre 2017, nell’ennesima sparatoria rimase coinvolta un’ignara passante, l’anziana Anna Rosa Tarantino, che perse la vita.

Le condanne

Il Gup ha condannato il pregiudicato Giuseppe Antuofermo alla pena di 10 anni e 2 mesi, Vittorio Christian Scaringella e Alessandro D’Elia a 3 anni e 2 mesi, Vito Antonio Tarullo a 4 anni e 6 mesi (tutti presunti affiliati al clan Conte), i rivali Salvatore Di Cataldo e Nicola Lorusso a 10 anni, Giuseppe Rocco Cassano a 9 anni e 4 mesi di reclusione. La svolta nelle indagini su questi cinque agguati è arrivata dopo le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Tarullo, che nel marzo 2018 rivelò anche i nomi dei responsabili dell’omicidio della signora Tarantino, ordinato dal boss Conte. Per i fatti del dicembre 2017 il processo con rito abbreviato inizierà nell’aula bunker di Bitonto il prossimo 19 dicembre.

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