Maestra aggredita in aula da due genitori: banchi vuoti e solidarietà alla donna

Maestra aggredita in aula da due genitori: banchi vuoti e solidarietà alla donna

Un episodio che ha sconvolto l’intera comunità, non solo quella scolastica. Un fatto che non sarebbe dovuto accadere a nessuno e che non trova giustificazioni di alcun tipo. Una maestra nel pieno della sua attività, in cattedra, davanti ai suoi studenti, che viene aggredita verbalmente, e non solo, da una coppia di genitori di un alunno presente proprio nella stessa aula. Ad assistere all’episodio bambini, alcuni dei quali forse non hanno compreso veramente cosa stesse accadendo davanti ai loro occhi, ma che certamente sono rimasti segnati da quanto accaduto. Così i genitori hanno deciso che oggi i loro figli non saranno in aula, questo è quanto è nelle intenzioni di una buona parte di madri e padri turbati per quanto hanno vissuto i loro bimbi in una mattina di scuola come tante.

Non si sa chi e quanti oggi saranno presenti in classe seduti al banco, perchè i genitori hanno chiesto un incontro con la scuola, dirigente e i rappresentanti per fare il punto e capire come agire nel pieno interesse dei ragazzi. Ma il pensiero va anche alla maestra, vittima di un gesto che non può non essere condannato, una donna nel pieno della funzione pubblica, una insegnante, insultata, offesa, che ha subito una violenza inspiegabile. Un gesto di cui probabilmente dovranno rispondere a vario titolo i genitori del suo alunno. Sono al vaglio le posizioni e la ricostruzione dell’accaduto da parte degli agenti del Commissariato ai quali la docente si è rivolta a seguito dell’aggressione. 

Il sindaco Enzo Salera ha commentato: «Esprimo la più totale solidarietà alla docente per il brutto episodio di cui è stata vittima. Non posso non condannare questo clima di odio, spetterà agli organi preposti ricostruire quanto accaduto e procedere secondo legge». Gli fa eco l’assessore all’Istruzione, Maria Concetta Tamburrini, insegnante a sua volta: «Non è accettabile quanto accaduto in quell’aula. Il mio pensiero va in primis alla collega e ai bambini che hanno assistito alla scena. Credo sia importante che professionisti vengano messi a loro disposizione per parlare di quanto accaduto. Anche solo per poter semplicemente permettere ai bambini di esprimere sentimenti, fare domande e chiarire cosa hanno visto.

Aiutarli a metabolizzare per poterli sostenere nel loro percorso didattico, educativo e personale. Con il Consiglio dei ragazzi stiamo lavorando a diversi progetti di educazione civica, in ambito sociale, nella legalità, di rispetto ambientale. Ogni Commissione si sta impegnando per poi portare i frutti di questo lavoro nella prossima assise civica dei ragazzi in programma, probabilmente, per l’inizio del mese di marzo. Sono proprio i ragazzi e i bambini la parte della società che va più tutelata, educata e protetta ma anche messa in grado diaccedere acompetenze einformazioni che li rendano uomini e donne migliori». Oggi si annuncia una giornata complicata, i genitori hanno chiesto un incontro con la dirigente, molti hanno già annunciato che i figli non saranno in aula, prima c’è da capire come comportarsi per aiutarli in questo momento così delicato.