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Liguria- si riparte in sicurezza con obbligo di mascherina e distanziamento sociale

La Liguria può tornare lentamente a respirare, lunedì 18 maggio 2020 con il via della “Fase 2”  dell’emergenza coronavirus. Riaprono il commercio al dettaglio, la ristorazione, i bar e le attività che offrono servizi alle persone come estetisti e parrucchieri. Via libera anche agli spostamenti all’interno della propria regione fino al 3 giugno, poi se tutto andrà bene si riapriranno anche quelli sul territorio nazionale e all’estero.

I dati

In Liguria, gli ultimi dati pervenuti domenica pomeriggio parlano di 9 schede decesso in più nelle ultime 24 ore (di cui 4 però risalgono al mese di aprile, con l’esito positivo del tampone arrivato nelle ultime ore), ma anche di 11 ospedalizzati in meno, per un totale di 394 persone ricoverati di cui 24 in terapia intensiva. I nuovi contagiati sono 48. Sempre tra sabato e domenica, 10 persone sono clinicamente guarite mentre in 106 sono guarite con 2 test consecutivi negativi. In totale nella nostra regione da inizio emergenza si segnalano 4.473 positivi, a fronte di 80.154 tamponi effettuati complessivamente (2.086 nelle ultime 24 ore). I soggetti in sorveglianza attiva sono 1276.

L’ordinanza della Regione: ecco cosa cambia da oggi

Il presidente della Regione Giovanni Toti ha firmato l’ordinanza regionale che regola la ripresa in Liguria. «Riapriamo completamente – ha spieghiamo il governatore – e siamo sulla strada giusta. Lo confermano il report arrivato ieri dal ministero della Salute, che ha attestato un rischio di contagio sotto lo 0,5%, e i dati di domenica, che rivelano una ulteriore diminuzione dei casi positivi, degli ospedalizzati sia nei reparti di media intensità sia nelle terapie intensive e una crescita delle persone guarite. Ci sono stati purtroppo altri 9 decessi, per i quali esprimiamo la nostra vicinanza alle famiglie».

«Il rischio di contagio c’è ancora perché il Covid non è scomparso. Ma – evidenzia Toti – non possiamo rimanere immobili, aspettando che malattia scompaia del tutto. Questo comporterebbe un’attesa di molti mesi che sarebbe mortale per tantissime categorie economiche, fondamentali per far tornare questo paese a produrre e a crescere».

E infine un invito a tutti coloro che riapriranno le attività nelle prossime ore: «Dobbiamo continuare a rispettare il distanziamento sociale con i divieti di assembramento, le norme di igiene e profilassi, ad utilizzare le mascherine e adottare tutte quelle precauzioni che ci salvano la vita e che da domani consentiranno a tutti noi di tornare ad una vita il più normale possibile al tempo del coronavirus».

Da oggi, lunedì 18 maggio, in Liguria è consentita la circolazione all’interno del territorio regionale senza autocertificazione, con la possibilità di raggiungere a qualsiasi titolo seconde case, allevamenti, poderi, orti, imbarcazioni e di incontrare liberamente amici e parenti.

In particolare riaprono:

  • parchi, ville e giardini pubblici oltre che le aree gioco attrezzate;

  • musei, archivi, biblioteche e degli altri istituti e luoghi della cultura;

  • attività commerciali al dettaglio;

  • ristorazione (ad esempio: bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e tutti esercizi somministrazione alimenti e bevande);

  • servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori);

  • stabilimenti balneari;

  • spiagge libere e libere attrezzate (che saranno oggetto di singole ordinanze dei sindaci);

  • strutture ricettive (ad esempio alberghi, agriturismi, bed&breakfast, affittacamere);

  • strutture ricettive all’aria aperta (ad esempio i campeggi);

  • attività sportive di base e l’attività motoria in genere;

  • piscine e palestre (in anticipo rispetto all’apertura dal 25 maggio prevista dalle norme nazionali);

  • centri e circoli sportivi pubblici e privati;

  • commercio al dettaglio su aree pubbliche: mercati, fiere e mercatini degli hobbisti;

  • tirocini extracurricolari;

  • uffici aperti al pubblico;

  • attività di manutenzione del verde;

  • Dal 20 maggio, anche le scuole guida

L’ordinanza a Genova: mascherine sempre obbligatorie

Anche il sindaco di Genova Marco Bucci ha preparato una sua ordinanza che riguarda il territorio del capoluogo ligure. In aggiunta alle norme adottate tra Governo e Regione c’è l’obbligo della mascherina (sempre, in tutte le aree al di fuori della proprietà privata tranne per chi pratica attività sportiva) e del distanziamento sociale in tutti gli edifici pubblici, negozi, supermercati, bar, ristoranti, all’aperto (tranne per chi fa attività sportiva, che comunque deve avere con sé la mascherina per quando si ferma).

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