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Lavoro, nel Lazio ricorso a cassa integrazione +40%. Record negativo per Latina e Frosinone

Il capoluogo pontino segna un aumento del 377% dovuto soprattutto all’impennata della cassa ordinaria, mentre la Ciociaria supera il +92% per effetto dell’incremento della cassa straordinaria

È allarme disoccupazione nel Lazio, dove la crisi economica torna a farsi sentire. A denunciare la drammatica situazione l’Uil che ha divulgato i dati elaborati sulla richiesta degli ammortizzatori sociali nella regione. Nell’ultimo anno, il ricorso alla cassa integrazione nel Lazio è aumentato del 40%. A luglio 2018 sono stati quasi 15 mila i cassaintegrati contro i 10,5 mila dello stesso periodo del 2017. L’aumento preoccupante è in controtendenza rispetto al panorama nazionale dove le ore complessive di Cig sono “fortemente diminuite” (- 69% al Sud; -56% al Centro e -52% al Nord).

Secondo il sindacato, Latina, Frosinone e Rieti sono “le province più penalizzate tanto da rientrare nella classifica delle dieci città italiane con il maggior incremento di cig”.

“Se il capoluogo pontino segna un aumento del 377% dovuto soprattutto all’impennata della cassa ordinaria, se la Ciociaria supera il +92% per effetto invece dell’incremento della cassa straordinaria, il reatino raggiunge cifre esponenziali, dovute soprattutto al mancato ricorso alla cig nel 2017. Anche la Capitale non sta affatto bene: con circa 1.850 lavoratori cassaintegrati segna un +20% delle ore complessive. Nello specifico, ad aumentare sono le ore di cassa straordinaria (+31,4%) mentre calano quelle della cassa ordinaria e in deroga. Calo quest’ultimo che riguarda in realtà tutto il Paese per via delle recenti riforme che hanno portato alla sua abolizione”, segnala lo studio della Uil.

«Nel Lazio si è venuta a creare una situazione a dir poco critica – commenta il segretario della Uil regionale, Alberto Civica – perché il ricorso alla Cig aumenta nonostante la sparizione della cassa in deroga, il forte irrigidimento dell’utilizzo dell’ordinaria e della straordinaria e l’aumento dei costi di accesso per le imprese. Irrigidimenti normativi che hanno prodotto una flessione della cassa integrazione in quasi tutte le regioni italiane. Il fatto che nel Lazio la Cig continui ad aumentare è purtroppo la conferma del perdurare delle criticità».

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