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L’aereo più grande del mondo verrà ‘rottamato’ nel 2021, lasciando a casa 3.500 persone

Negli aeroporti più importanti del mondo dal  2021, per scelta della casa costruttrice Airbus, non si vedrà più il gigante dei cieli che per 10 anni  è stato sfoggio di  lusso estremo dall’interior designer al super comfort, alle cifre astronomiche da sborsare per un volo intercontinentale.

L’A380 alto quanto un palazzo di 7 piani,  con oltre mezzo miliardo di costi per la sola manutenzione e un investimento di oltre  25 miliardi di euro per lo sviluppo, va in pensione

Con un’apertura alare di 80 metri, una lunghezza di 73 e un’altezza da condominio (24 metri), l’A380, è sempre stato considerato emblema del lusso sfrenato. Il suo principale cliente, Emirates, puntò infatti a farne un campione per i ricchi nababbi arabi. Vennero ordinati optional incredibili come le cabine simili a suite di grandi alberghi (con tanto di doccia e letti king size), senza considerare la capienza di 850 persone nella configurazione tutta economy. Ma proprio la sua stazza è stato uno dei primi colpevoli della mancata diffusione tra le compagnie aeree, rivelandosi un ospite ingombrante anche negli aeroporti, alcuni dei quali hanno dovuto persino rivedere le proprie piste. Per non parlare poi dei costi elevati di manutenzione e di quelli proibitivi di acquisto: mezzo miliardo di dollari. Tanto che la stessa Emirates nel corso degli anni ha iniziato a tagliare gli ordini fino a chiudere nelle ultime ore i contratti già siglati, che saranno trasformati in altri modelli.

Il destino degli aerei che hanno fatto storia, dal Concorde al Boeing, all’A380 l’aereo più grande e costoso del mondo

La chimera franco-tedesca segue la sorte dell’altro grande sogno dell’unione industriale europea culminata con l’aereo passeggeri più veloce di sempre, il Concorde franco-britannico, nato nel 1969 e “morto” nel 2003 dopo anni di successi e un drammatico incidente che nel 2000 ne segnò il futuro. Sempre nel 1969, 50 anni fa, nasceva un altro colosso dei cieli, il Boeing 747 anzi il primo della storia. E mentre l’A380 è destinato al patibolo (e 3.500 dipendenti di Airbus addetti alla sua costruzione saranno costretti a essere reimpiegati all’interno dell’azienda) il “Jumbo jet” americano decolla ancora, nonostante il progetto sia ormai superato da un punto di vista tecnologico e costruttivo.