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La denuncia degli animalisti: ad Acilia gatti in emergenza sanitaria

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Dopo un sopralluogo ad Acilia, la Asl veterinaria Roma 3 ha riscontrato un’emergenza igienico-sanitaria per i gatti della zona.

I gatti di Acilia vivono in precarie condizioni igienico-sanitarie, tanto che si parla di una vera e propria emergenza. Emanuela Bignami, responsabile nazionale randagismo di Animalisti Italiani onlus, ha fatto un resoconto di un intervento delle autorità competenti ad Acilia, che hanno riscontrato un malgoverno nella gestione degli animali nella zona. Roma Capitale, Polizia Roma Capitale e Asl RM3 hanno effettuato un intervento congiunto, da cui è risultato evidente che i gatti vivevano in condizioni igieniche precarie. Molti dei gatti dell’area sono stati trovati in uno stato di denutrizione.

Nello specifico, è stata gestita una particolare situazione di “mala gestione” di una colonia felina, all’interno di un’abitazione con terrazzo annesso. Gli operatori della Asl Roma 3 hanno chiesto alla proprietaria della casa di consegnare i gatti nei prossimi giorni, sia quelli che colonizzavano il terrazzo, sia quelli presenti in giardino e nel resto della casa. Inoltre, la donna dovrà pagare una sanzione e ripulire gli ambienti domestici ed esterni. Tuttavia, a nessuno è stato concesso di entrare nell’abitazione, e la preoccupazione per gli animali presenti è alta.

“Speriamo che nel più breve tempo possibile, visto il carattere d’urgenza, vengano prelevati gli animali ivi presenti e che possano entrare in strutture di ricovero di Roma Capitale e successivamente in gattili convenzionati per poi essere dati in adozione”, si augura Emanuela Bignami. “Confidiamo nell’operato del Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco, che tempestivamente ha accolto la nostra segnalazione a tutela della salute e dell’incolumità degli animali presenti sul luogo”. La richiesta della responsabile nazionale randagismo di Animalisti Italiani onlus è che i gatti vengano trasportati in un apposito rifugio e rimessi in sesto, per poi essere resi disponibili all’adozione, “pena il sequestro e la denuncia penale”. Si tratta di animali in grave necessità di cure veterinarie, “come testimoniato da una precedente operazione che ha tratto in salvo sei gatti con gravi patologie, in cura presso cliniche veterinarie a carico delle associazioni animaliste con il sostegno del Comune di Roma”.