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La cornice razzista negli stadi va eliminata

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Le tematiche razziste nel mondo del calcio rimangono sempre un argomento amaro di cui parlare, purtroppo, anche in Italia come dimostrano i recenti episodi, ultimo quello di domenica sera durante l’incontro Atalanta-Fiorentina, interrotta per circa quattro minuti a cavallo della mezz’ora del primo tempo dall’arbitro Orsato a causa dei cori razzisti nei confronti del difensore brasiliano della Fiorentina Dalbert. ” La situazione in Italia stava facendo passi in avanti, ma da febbraio 2019 ad ora la situazione è peggiorata e non fa piacere. È necessario quindi riportare l’ordine vocale alle giuste misure con provvedimenti ferrati. La Uefa ha un protocollo chiaro, il razzismo in altre federazioni è quasi scomparso invece qui in Italia aumenta e non si capisce il perchè. La Figc sa bene che c’è un protocollo chiaro, non è detto che funzioni in tutti e 55 paesi perché va adattato alle singole nazioni, però una traccia esiste ed è ricompresa nelle norme federali.

Roberto Mancini non ci sta. E si espone di persona, una volta di più, contro la piaga del razzismo nel calcio italiano. Il c.t. della Nazionale è duro dopo l’ennesimo caso accaduto in Serie A, per i cori contro Dalbert. “Non si vuole imparare – il commento di Mancini, arrivato dal Best Fifa Football Award 2019 -.” Queste persone lo faranno sempre. Noi però dobbiamo continuare a lavorare perché non accada più”.

Mancini ha poi precisato meglio il suo pensiero: “Io non credo che l’Italia sia un Paese razzista – è l’aggiunta del commissario tecnico azzurro -. Sono più le persone perbene di quelle che non lo sono. Poi gli stupidi ci sono, forse in Italia oggi ce ne sono un po’ di più. Ma gli stupidi ci sono anche in Inghilterra, in Francia. Le persone che pensano poco sono ovunque. È già successo un paio di volte, noi dobbiamo fare il possibile per emarginare queste persone finché non la piantano“.

Asamoah ai microfoni di sky: “Per me è una situazione molto brutta da affrontare. Sono da tanti anni in Italia e ogni stagione puntualmente succede di assistere a episodi del genere. Durante la partita in parte si riesce a resistere perché, ad esempio nel mio caso, resto concentrato sul gioco e non mi fermo ad ascoltare quello che dice la gente sugli spalti. Altri giocatori invece non riescono a far finta di niente. L’Inter sta lavorando come società per evitare che questo accada. È da un sacco di tempo che succede, noi dobbiamo fare quanto messo in atto in altri Paesi per evitare che il razzismo si manifesti. A mio avviso, quello sarebbe un grande miglioramento per il calcio italiano”

COMUNICATO DELL’ ATALANTA IN MERITO ALL’ACCADUTO

Con riferimento alla sospensione della gara avvenuta in occasione di Atalanta-Fiorentina, la Società si dissocia da ogni forma di discriminazione che possa essere avvenuta. Atalanta, con il proprio pubblico ed i propri tifosi, è e sarà sempre portavoce di valori di solidarietà ed uguaglianza. La stupidità di pochi va combattuta insieme e crediamo che non ha né colori né maglie. Va isolata.