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sabato 2 Luglio 2022

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

LA QUALITÀ ITALIANA NEL MONDO

EDIZIONI REGIONALI

La consigliera delegata alla cultura Di Bari alla Fiera Pessima di Manduria, “lavorare per costruire nuove opportunità per i pugliesi”.

La consigliera regionale delegata alla cultura Grazia Di Bari è intervenuta oggi ad un evento della Fiera Pessima, a Manduria, che chiuderà domani la sua 279ma edizione. La Di Bari ha espresso soddisfazione per la ripresa di eventi come quello in corso a Manduria: “Dobbiamo fare squadra con i Comuni, con le imprese e i cittadini. È quello che ho detto oggi alla Fiera Pessima di Manduria, un evento di grande tradizione dove enogastronomia, agricoltura, commercio, artigianato, cultura, turismo e wedding mettono a confronto e a sistema le aziende e le istituzioni del territorio.”

Dopo due anni di pandemia, il rialzo dei prezzi delle materie prime, dei beni e dei servizi e con una guerra drammatica in corso su suolo europeo, la consigliera delegata alle politiche culturali della Regione Puglia ha voluto sottolineare l’importanza dell’impegno pubblico di tante e tanti rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale in un momento difficile come quello che stiamo attraversando. “Ci guardiamo intorno e ci chiediamo che senso abbia il nostro impegno pubblico con una guerra in corso. Eppure, per reagire a questo stato di cose, è necessario continuare a costruire, nonostante tutto. Noi ci crediamo: non dobbiamo smettere di lavorare per realizzare nuove opportunità per i pugliesi, per gli italiani e per chiunque voglia impegnarsi con noi. La Puglia ha il suo territorio, la sua storia e la sua mentalità che sono le sue risorse migliori. Possiamo migliorare la progettazione dell’offerta culturale e turistica, nell’accessibilità e nell’innovazione dei servizi. Un processo necessario è quello della digitalizzazione che possa spingere la nostra Regione,  i nostri territori, a vincere le sfide di oggi per offrire un’opportunità alle giovani generazioni. Faccio mio lo slogan che ho letto sui cartelloni della fiera: “il futuro ha radici antiche”, perché è necessario partire da quello che siamo per poter progredire”.