Streaming
Sei in: Home > Articoli > La Cassimatis è tornata: “Denuncio tutti i miei haters social”

La Cassimatis è tornata: “Denuncio tutti i miei haters social”

Nel 2017 Beppe Grillo annullò la votazione che la vide trionfare alle “Comunarie” del M5S per le elezioni al comune di Genova

Ricordate Marika Cassimatis? Ecco presto rinfrescata la mermoria: Marika Cassimatis era la candidata del Movimento Cinque Stelle alle elezioni comunali di Genova del 2017, che era risultata vincitrice delle “comunarie”, le selezioni interne al Movimento per scegliere chi avrebbe corso per la poltrona di primo cittadino del capoluogo ligure, e a cui Beppe Grillo non concesse il simbolo, poiché ritenuta protagonista di comportamenti contrari ai valori del Movimento 5 Stelle.

Ora il suo nome è tornato nuovamente nelle cronache regionali e nazionali, perché l’insegnante, a oltre un anno dal polverone sollevato per la sua mancata candidatura a sindaco con i pentastellati, e dopo numerosi insulti ricevuti sui social, ha deciso di presentare un esposto in procura contro una decina di persone che su Facebook, ma anche Twitter, le rivolgono accuse. «Mi dicono che sono una ladra – spiega Cassimatis – e di avere fatto tutto solo per interessi economici, oltre a una serie di insulti che non è il caso di riportare. Per un po’ ho fatto finta di nulla, ma gli epiteti e le frasi ingiuriose continuano, l’ultimo ancora meno di una settimana fa, e ho deciso di muovermi». L’ex candidata ha quindi presentato una querela nella quale riporta i nomi degli haters. «La cosa che mi stupisce – ribadisce Cassimatis – è che alcune parole cambiano, ma il nodo centrale delle frasi è sempre lo stesso. Sembra che ci sia una regia unica di tutti questi profili. Alcuni di questi commentatori sono stati “ospitati” anche nelle bacheche di un consigliere regionale del M5S. Spero che la polizia postale e i magistrati riescano a risalire agli autori».

La Cassimatis aveva già adito le vie legali dopo che Beppe Grillo aveva invalidato le primarie online e la aveva allontanata dal dal Movimento. Ne era nata una polemica combattuta a colpi di ricorsi e querele per diffamazione.