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Investire nel 2021 con ETF: cosa sono e come funzionano

Investire online in Borsa è diventato negli ultimi anni sempre più facile ed accessibile a tutti. Questo grazie alla diffusione di internet. Con il trading online chiunque può comprare e vendere prodotti finanziari sul web attraverso apposite piattaforme online. Basterà aprire un account scegliendo con cura il broker a cui affidarsi e accertandosi che sia provvisto di tutte le licenze necessarie.

A seguito della recente crisi economica mondiale è importante valutare su quale asset investire. Un consiglio potrebbe essere quello di investire in ETF, strumenti che l’outlook sul primo trimestre del nuovo anno ha ritenuto essere pronti al sorpasso. Ma cosa sono e come funzionano?

Gli ETF sono dei fondi scambiati sul mercato finanziario, da questo deriva l’acronimo exchange traded funds. Essi appartengono alla categoria dei fondi comuni di investimento, ma si distinguono per il fatto di adottare una strategia passiva, replicando l’andamento di un indice azionario, obbligazionario o settoriale come il mercato immobiliare o delle materie prime. A differenza della gestione attiva, tipica di un fondo di investimento, in cui un gestore tenta di battere il mercato, la gestione passiva si limita a mantenere in portafoglio gli stessi titoli dell’indice, copiandone in modo quasi perfetto la composizione e di conseguenza l’andamento.

E i vantaggi? Bisogna innanzitutto comprendere cosa significa investire in ETF, e cioè prima di tutto avere a portafoglio strumenti finanziari semplici e, di solito, poco costosi. Si tratta, come si legge sulla guida ETF proposta da Moneyfarm, di fondi di investimento quotati in Borsa, le cui quote possono essere trattate come normali titoli azionari, e quindi acquistate e vendute in qualunque momento. Oltretutto, diversificare con gli ETF è più semplice ed efficace. Se con altri asset per diversificare occorre acquistare diversi titoli, con gli ETF si può avere un paniere di titoli completo acquistando un solo strumento finanziario, poiché investire in un ETF significa prendere facilmente posizione su un intero indice di mercato, che facendo riferimento ad un paniere ampio di titoli, diversifica e diminuisce il rischio dell’investimento. Inoltre, hanno per loro intrinseca struttura dei costi di gestione più bassi rispetto ad altri strumenti, non richiedendo un elevato numero di operazioni di compravendita e di interventi da parte del gestore.

Quali sono le principali caratteristiche? La liquidità, cioè la facilità con cui può essere acquistato o venduto un dato strumento finanziario, intesa sia in termini di tempi che di costi. Come tutti i fondi di investimento quotati in Borsa, gli ETF sono estremamente liquidi, poiché è semplice vendere o comprare nuove quote senza incorrere nella loro svalutazione; la flessibilità, poiché sono adatti a investitori privati ma anche a grandi trader, consentendo strategie sul breve periodo ma anche a medio e lungo termine;  semplicità d’uso, in quanto è possibile prendere posizioni su indici, settori, aree geografiche attraverso un’unica operazione di acquisto o vendita senza dover effettuare azioni singole su ogni titolo di un determinato comparto; efficienza, poiché si può affermare in tutta tranquillità che la gestione passiva sia uno strumento efficiente, in quanto rende l’investimento in ETF estremamente vantaggioso. Sicurezza, perché gli ETF sono strumenti a patrimonio separato rispetto a quello societario dell’emittente. L’investimento, quindi, viene restituito anche in caso di fallimento del gestore del fondo; trasparenza: la natura stessa di questi fondi, infatti, portà con sé un elevato livello di trasparenza. Esposizione valutaria, masse gestite, merito creditizio, tipologia di replica sono tutti misurabili in maniera agevole.