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In Lombardia bisogna chiudere tutto quello che non serve

Così il governatore Fontana, che ammette che a queste condizioni il sistema rischia il collasso: bisogna ridurre il numero di contagi.

Tutti “12 i sindaci della Lombardia mi hanno incaricato di rivolgermi al governo per chiedere un ulteriore irrigidimento delle misure”. Lo afferma il presidente della Lombardia Attilio Fontana, il quale ha spiegato che si tratta di “ipotesi che presenteremo al governo” oggi.

Secondo Fontana, si dovrebbero “chiudere le attività commerciali” non essenziali e “il trasporto pubblico locale e quelle attività imprenditoriali che possono essere chiuse”. La sanità lombarda si sta attrezzando per nuovi letti di terapia intensiva ma “stiamo arrivando ai limiti massimi” avverte Fontana. Si potrà aspettare “qualche giorno, forse una settimana” in cui si potrà “dare una risposta adeguata a tutti. Ma bisogna fare in modo che il numero di chi si infetta inizi a ridursi”.

La richiesta trova cassa di risonanza nel centrodestra, i cui leader hanno incontrato oggi il premier. Così ha commentato Matteo Salvini: “Ribadiamo: tutto quello che non è strategico va chiuso, eccetto alimentari, sanità, sicurezza. Occorre anche un intervento straordinario per i sindaci. Occorrono cifre e misure certe per garantire il mondo produttivo e delle partite Iva, posti di lavoro, risparmi.”