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domenica 26 Giugno 2022

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In Consiglio la modifica del Regolamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria

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In Consiglio la modifica del Regolamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria

 Dopo l’approvazione del Rendiconto l’assessore al Bilancio Baretta ha illustrato la delibera di Giunta Comunale n. 171 del 25.5.2022 che introduce modifiche e integrazioni al Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. La delibera propone anche la modifica del Regolamento per la disciplina del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Si tratta, ha spiegato l’Assessore, di una serie di misure volte alla semplificazione del sistema impositivo in vigore fino al 2020, nello specifico oggi l’Aula è chiamata ad approvare una prima tranche di modifiche del Regolamento per le urgenze connesse al bilancio.

Nel dibattito Flavia Sorrentino (Movimento 5 Stelle) ha dichiarato di non ravvedere i caratteri di urgenza con i quali la delibera è arrivata in Consiglio. Tra i temi da approfondire: l’armonizzazione del canone unico dei mercati previsto dal Regolamento, le agevolazioni a carattere facoltativo previste dal Regolamento relative agli eventi ad alta attrattività; l’importanza di completare il Piano dei Dehors, scade infatti il 30 settembre la proroga concessa per gli adeguamenti, e ha proposto lo sconto sul canone del 20% per i primi tre anni, incentivando così un processo virtuoso da parte degli imprenditori della città che si adegueranno alle linee guida.

Catello Maresca (Gruppo Maresca), condividendo la critica della consigliera Sorrentino, ha evidenziato che il Consiglio avrebbe potuto dare il suo contributo, non c’è stata la possibilità di approfondire i contenuti della delibera e ha annunciato l’astensione del suo gruppo nella votazione.

Se la rapidità con la quale è stata approvata la modifica di questo Regolamento è sintomo di una deburocratizzazione del Comune di Napoli, allora si proceda rapidamente alla modifica di tutti gli altri Regolamenti comunali che da anni richiedono interventi, ha evidenziato Alessandra Clemente (Misto).

   Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha evidenziato che questo è il Regolamento più modificato dalla precedente Amministrazione. Le occupazioni di suolo pubblico stanno provocando vere e proprie trasformazioni urbane, spontanee, senza controllo, sui quali l’Amministrazione deve intervenire, disciplinando le occupazioni di suolo pubblico, anche nelle aree monumentali, e almeno prevedendo forme di efficientamento dei ricavi.

La modifica del Regolamento oggi in discussione tocca un aspetto nevralgico del tessuto economico della città, ha ricordato Toti Lange (Misto). In passato questo fenomeno non è stato governato, bisogna invece mantenere alto il confronto su questa materia, pensando a un modello di città policentrica che valorizzi altre realtà del territorio, immaginando lì delle decontribuzioni e non in pieno centro della città. Ripensare la gestione della città;ha proposto: questa sfida troverà anche le opposizioni favorevoli, purché le cose si facciano con criterio.

Per Gennaro Acampora (Partito Democratico) occorre distinguere quelle iniziative che promuovono un vero rilancio del marchio ‘Napoli’ e quelle più strettamente commerciali che non servono a questo scopo. Invertiamo una tendenza, immaginiamo decontribuzioni e incentivi per chi investe nella valorizzazione delle periferie, o rilanciando strutture come la Mostra d’Oltremare, lasciando che chi sceglie di restare al centro, come sul Lungomare, paghi adeguatamente l’occupazione di suolo.

Maria Grazia Vitelli (Partito Democratico) ha evidenziato che non è pensabile che tutte le manifestazioni a Napoli si facciano solo sul Lungomare, e non può esserci per quei luoghi una scontistica che penalizza anche gli esercenti dell’area, oltre che produrre un danno erariale. Ci sono tanti spazi alternativi, come la Mostra o le Terme di Agnano: la commissione deve lavorare a queste nuove soluzioni, non solo logistiche ma anche economiche.

Dopo la replica dell’assessore Baretta, l’Aula ha approvato a maggioranza una mozione illustrata da Luigi Carbone e promossa dalla commissione Attività Produttive che impegna l’Amministrazione comunale ad avviare un tavolo di lavoro per analizzare le varie voci di entrata in ragione di una ridefinizione di una politica tariffaria quanto più graduata è possibile, in ragione delle diverse casistiche, usando sempre il metro della ragionevolezza e della proporzionalità delle entrate.

Trasformato in ordine del giorno, dopo un lungo dibattito nel quale sono intervenuti i consiglieri Catello Maresca, Nino Simeone, Sergio D’Angelo, Salvatore Guangi, Rosario Andreozzi, un emendamento a firma dei consiglieri Gennaro Esposito, Massimo Cilenti e Gennaro Rispoli che invita l’Amministrazione comunale a modificare l’articolo 18 del Regolamento per la disciplina del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, aggiungendo un comma che prevede di «provvedere a propria cura ad evidenziare l’esatta delimitazione dell’occupazione autorizzata mediante l’apposizione di idonei segni distintivi, dei quali dovrà essere fornita congrua illustrazione nella relazione tecnica ed elaborati grafici, secondo le eventuali linee guida o disposizioni della competente Soprintendenza per il Comune di Napoli» Messo in votazione, il documento è stato approvato a maggioranza con il voto contrario di Guangi.

Un secondo emendamento, sempre a firma dei consiglieri Esposito, Cilenti e Rispoli, relativo alla possibilità di vietare l’occupazione di suolo pubblico per motivi di interesse pubblico, per contrasto di disposizioni di legge o regolamenti, nonché per eventuali prescrizioni sotto il profilo del decoro, della viabilità e della sicurezza pubblica, è stato approvato a maggioranza, con l’astensione del consigliere Andreozzi, dopo gli interventi dei consiglieri D’Angelo, Lange, Acampora e Maresca.

Trasformati in ordini del giorno due successivi emendamenti a firma del consigliere Luigi Carbone, il primo relativo alla disciplina della pubblicità su autoveicoli adibiti a servizio taxi, il secondo relativo alla disciplina delle pubbliche affissioni. I documenti sono stati approvati a maggioranza con la contrarietà del consigliere Guangi.

Nella replica l’assessore Baretta ha chiesto all’Aula di usare le prossime settimane, fino all’approvazione dell’Assestamento di bilancio, per ragionare complessivamente nel merito dei temi indicati negli ordini del giorno.L’assessora Armato ha ricordato di aver elaborato in questi mesi un insieme di regole che verranno progressivamente sottoposte al Consiglio, frutto di un costante confronto con tutti. Si tratta di una materia importante per lo sviluppo del commercio e del turismo in città, ha concluso, che verrà trattata nelle prossime settimane, prima dell’ Assestamento di bilancio di luglio e della scadenza della proroga per le occupazioni di suolo prevista per settembre.

Messa in votazione, la delibera è stata approvata a maggioranza con il voto contrario dei consiglieri Guangi e Savastano e l’astensione dei consiglieri Palumbo, Clemente e Lange