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Il tar dà ragione alla carabinieria che aveva una relazione con un collega

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Il tar della Toscana dà ragione alla carabiniera che era stata punita a causa di una relazione con un collega sposato.

Il comando generale dell’Arma aveva valutato che una donna non potesse partecipare al servizio permanente a causa della “scarsa consapevolezza del proprio stato” e delle “carenti qualità morali”.

Tuttavia, il Tar della Toscana non è stato d’accordo. L’ha infatti giudicata una decisione “contraddittoria e irragionevole”. Il giudizio era legato al fatto che la donna avesse una relazione con un collega sposato, non tanto per delle mancanze professionali.

Secondo quando emerso dalle indagini del Tar, la donna, impiegata fino a maggio 2019 in una stazione del comando provinciale di Lucca, aveva ricevuto valutazioni sufficienti.

Tuttavia, era stata punita con due giorni di consegna per aver dormito fuori dalla caserma con un collega sposato.

La cosa più assurda è la disparità di trattamento. L’unica ad essere punita è stata lei. Il collega sposato non è stato punito.

I giudici scrivono: “Pur tralasciando come sia rimasta incontestata la circostanza relativa al fatto che solo ed esclusivamente la ricorrente sia risultata destinataria della sanzione, è dirimente constatare che l’erogazione di una consegna per due giorni deve ritenersi di per sé insufficiente a fondare un giudizio di non meritevolezza, laddove quest’ultimo non sia confermato e strettamente correlato ad un giudizio complessivo”.

A questo punto, il comando generale dovrà ora decidere se ricorrere al Consiglio di Stato.