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Il riscatto dell’Italia

Un governo moderato di centrosinistra, Gentiloni candidato alla Commissione UE, Salvini indagato per diffamazione. Cos’è cambiato in Italia in quattro settimane.

Quanto tempo ci vuole per ribaltare le sorti, le speranze la reputazione di un paese? Meno di quattro settimane, se si tratta dell’Italia. Alle porte di agosto il paese era in mano a forze populiste tendenti all’estrema destra, soffocato dalla propaganda e sull’orlo del fallimento politico. Il Ministro dell’Interno Matteo Salvini procedeva come una macchina da consensi, sbaragliando gli avversari sui social con video e post acchiappa-voti, in un meccanismo comunicativo capace di conquistare l’intera penisola. Il Premier Giuseppe Conte era visto dai più come un burattino nelle mani dei due vicepremier, che se la litigavano tra di loro cercando di mantenere le promesse elettorali. Il risultato il più delle volte era che i provvedimenti venivano realizzati in deficit, accumulando cioè debito, tenendosi come clausola di salvaguardia la possibilità di poter sempre aumentare l’IVA per rimettere a posto i conti. Il Partito Democratico era una realtà frantumata, era “il partito di Bibbiano”, la causa di tutti i mali della Terza Repubblica secondo la narrazione gialloverde. In Europa e oltreoceano c’era chi ci definiva un paese sull’orlo del fascismo, l’Occidente guardava inorridito alla nostra politica sui migranti, i nostri ministri si comportavano da vip paparazzati al Papeete o al parco con la fidanzatina. Due forze insieme per contingenze e non per idee tenevano l’Italia in ostaggio, mentre la voce grossa di Matteo Salvini fagocitava i cori dei pentastellati, doppiandoli nei sondaggi. Ed era così fino ai primi di agosto.

Guardiamoci ora, quattro settimane dopo. Nel primo pomeriggio di oggi un nuovo governo ha giurato sulla Costituzione, un esecutivo moderato di centrosinistra guidato da un Giuseppe Conte che ha finalmente indossato gli abiti del leader. Matteo Salvini è indagato per diffamazione. Paolo Gentiloni è il candidato italiano alla Commissione Europea. Se ci fossimo addormentati in un primo pomeriggio di agosto per risvegliarci oggi, crederemmo di trovarci in un universo parallelo. Ma come siamo arrivati fino a qui? Tutto è iniziato (o finito) lo scorso 8 agosto, esattamente 28 giorni fa, quando Matteo Salvini ha staccato la spina al governo in un palese tentativo di “capitalizzare il consenso”, che per 14 mesi non aveva mai smesso di crescere. Chiede agli italiani “Pieni poteri” e al paese nuove elezioni. Così, quando un governo della Lega sembrava ormai calendarizzato, qualcosa va storto e tutto cade in pezzi. Per la prima volta in 14 mesi il Movimento 5 Stelle alza la testa contro l’ormai ex alleato di governo. Conte non ci sta, decide di ‘parlamentarizzare’ la crisi, striglia Salvini in Senato, si dimette e costruisce le basi per un governo bis senza il Capitano, che viene tagliato fuori. Dall’altra parte, il Movimento dà il via a una massiccia campagna comunicativa contro l’ex alleato, il “traditore”, colui che ha “stracciato il contratto di governo”, che era in spiaggia mentre gli altri lavoravano, che ha voltato le spalle agli elettori, e così via. La Lega e il suo leader, invece, insistono sul ritorno alle urne, ma ormai il danno è fatto e il treno del governo va avanti senza di loro. L’alleanza tre Lega e 5S è ufficialmente implosa.

Dalle stelle alle stalle, e viceversa. Il riscatto del Partito Democratico, le voci dell’Italia in Europa, l’affievolirsi della narrazione salviniana.

Giuseppe Conte ha successo nel formare un nuovo governo con il Partito Democratico, dopo la luce verde degli iscritti al Movimento tramite la piattaforma Rousseau. Ed ecco che l’Italia si riscatta. I mercati rispondono bene al Conte bis, lo spread cala, l’Europa è ottimista e guarda con sollevata curiosità alle dinamiche italiane. Arriva l’endorsement anche dall’America, il cui Presidente affida a Twitter i suoi auguri a Conte. Al Viminale, in sostituzione di Salvini, arriva un profilo tecnico, donna, totalmente assente dai social, competente e con un bagaglio di esperienze da far invidia. L’opposto dell’ex vicepremier leghista. Quasi come se la nomina successiva a quella del Capitano dovesse essere doppiamente ottima, per controbilanciare e rinnegare l’esperienza precedente. Si riscatta anche il Partito Democratico, che ora occupa non solo la presidenza del Parlamento europeo nella persona di David Sassoli, ma potrebbe presto mettere uno dei suoi – nientemeno che Paolo Gentiloni – a fianco di Ursula von der Leyen, la prossima presidente della Commissione europea. La candidatura di Gentiloni è stata ufficializzata proprio oggi, dopo il primo Consiglio dei Ministri del Conte Bis. Alcune voci suggeriscono che all’ex premier italiano potrebbe essere affidato il portafoglio degli Affari economici. Un gran risultato per i Dem, ma anche una “Ottima scelta per l’Italia che torna protagonista in Europa”, spiega Nicola Zingaretti.

Per i profili in discesa, il mito di Matteo Salvini è in caduta libera. Già durante il suo Beach Tour estivo in giro per l’Italia il leader della Lega ha conosciuto forse per la prima volte il rumore di una protesta contro di lui. Sempre più spesso l’allora ministro veniva accolto da manifestanti e gruppi in protesta. Ma dopo che ha dovuto dire addio al Viminale le cose sono andate male per davvero. Da quando è tornato all’opposizione, il leader della Lega porta avanti una campagna comunicativa contro il governo, chiama a sé le piazze e inneggia alle urne (“Il governo delle poltrone, dei riciclati e dei poteri forti europei non avrà vita lunga. Opposizione in Parlamento, nei Comuni e nelle piazze, poi finalmente si vota e si vince!”, scrive). Scalpita per riprendersi lo spazio su tv e giornali che credeva suo di diritto, ma è la giustizia ad assestargli un altro colpo. Carola Rackete, la comandante della ‘Sea Watch 3’ che fece sbarcare i migranti sul porto di Lampedusa, ha denunciato Salvini lo scorso luglio per diffamazione. Oggi giunge notizia che il leader leghista è stato iscritto al registro degli indagati, e potrebbe essere convocato in qualunque momento dai magistrati, se ve ne fosse l’esigenza. La denuncia di Carola contiene anche la richiesta di sequestro dei profili Facebook e Twitter. Insomma, una morte politica. E il ministro si difende perseverando e attaccando: “Denunciato da una comunista tedesca, traghettatrice di immigrati, che ha speronato una motovedetta della Finanza: per me è una medaglia!”. A riprova di tutto questo, i sondaggi danno alla Lega quattro punti in meno rispetto a un mese fa. Il mito di Salvini sta crollando, l’Italia vede la luce alla fine del tunnel.

 

Di A.C.