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Il ricordo di Norma Cossetto a Fondi

Un gruppo di Cittadini aderenti al “Comitato 10 Febbraio”, da sempre impegnati nel ricordo dei Martiri delle Foibe, ha raccolto l’invito che ha portato nella mattinata di sabato, oltre 120 Città d’Italia ad omaggiare la memoria della giovane patriota Norma Cossetto, nel settantaseiesimo anniversario della sua tragica morte. Corso Appio Claudio, Piazza della Repubblica, Piazza Giuseppe De Santis, Piazza Unità d’Italia, Piazza IV Novembre, Piazza Municipio si sono svegliate stamattina con una rosa rossa ed alle ore 10 in Piazza Martiri delle Foibe sono state deposte le ultime rose accompagnate da un tricolore, al termine di una breve ma intensa commemorazione.

Norma Cossetto, nel 1943, ha 23 anni; vive a Santa Domenica di Visinada, in Istria, a settanta chilometri da Trieste, e studia all’Università di Padova. Sta preparando la Tesi. La sua vita è tranquilla, fino al 26 Settembre. Quel giorno Norma viene presa e interrogata una prima volta, per alcune ore, da esponenti delle forze di Tito, che cercano il padre e vogliono informazioni. La minacciano e le chiedono di rinnegare le sue idee. Il giorno dopo la prendono di nuovo, la portano via, e non ritornerà più a casa: viene seviziata, violentata, uccisa e gettata il 5 Ottobre in una foiba assieme ad altri. Il padre rientra con urgenza, forse ha saputo, ma cade in un’imboscata, viene anche lui ucciso e fatto scomparire, il 7 Ottobre, nello stesso modo.

Qualcuno ha scritto che Norma Cossetto fu “una tra i milioni di Donne vittime della guerra”. Non sappiamo se sia giusto definirla così, ma proprio per questo è giusto parlarne ed onorarne la memoria. Per non lasciare che “una fra milioni” diventi sinonimo possibile di un “in fondo non contava nulla”, detto sottovoce, fra le righe.