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IL “PROGETTO DI VITA” COMMENTA IL BILATERALE CONTE – MACRON

Il delicato equilibrio fra politica e migrazione: “il Mediterraneo”

 

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante il bilaterale tenutosi a Roma, ha proposto, al Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron, di aderire ad un insieme di misure sulla questione migranti, ma non solo, si è, anche, parlato della situazione libica. Il tutto per convogliare, grazie al supporto francese, maggiori adesioni dei paesi europei, per tener lontana la minaccia sovranista e custodire l’Europa.

La delicata collaborazione sulla questione migranti resta il tema più complesso. L’immigrazione non si risolve ripartendo le quote in alcuni paesi europei, ma costruendo soluzioni rapide e concrete. Occorre una politica forte, autorevole, occorre avere un ruolo efficace e forte a livello internazionale creando stabilità e cooperazione. Tutto ciò lo avremmo con il Progetto di Vita creato circa cinque anni fa da Adriana Colacicco e Gerardo Gatti riguardante molti aspetti fra cui anche quello dell’immigrazione. Il Progetto Di Vita è stato inviato agli uffici della Presidenza della Repubblica, alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, alle Ambasciate ed ai Consolati, alla Santa Sede, al Consiglio d’Europa, ai Governi di Francia, Austria e Germania e a numerosi giornalisti italiani e stranieri. Nel tempo, nessuna forza politica ha voluto parlare del programma strutturato e facilmente attuabile. Il Progetto di Vita è stato onorato di lettere di encomi da parte del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SERGIO MATTARELLA, della SEGRETERIA DI STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO, del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESE EMMANUEL MACRON. I fondatori del Progetto di Vita sono stati convocati dai ministri del Kenya che, fortemente interessati, vogliono ascoltare, capire ed esaminare nel dettaglio ed eventualmente adottare il Progetto Di Vita a livello nazionale. Questo è il segno palese di come il Progetto Di Vita contenga al suo interno le buone soluzioni per i problemi che affliggono non solo il Kenya, ma la maggior parte dei paesi africani. Ancora oggi non sono chiare le modalità per bloccare i trafficanti, per rimpatriare persone delle quali non si conosce neanche la nazionalità, ma si continua a parlare solo di come ripartire le persone fra gli Stati. Il Progetto di Vita offre soluzioni facili e concrete nel processo della migrazione di massa e ha uno sguardo attento nei confronti dei minori non accompagnati e delle vittime di tratta. Sono trascorsi trent’anni dalla Convenzione sui diritti del fanciullo di New York, grazie alla quale ai bambini viene garantita protezione e promozione dei loro diritti per farli crescere liberamente e ogni Stato ha sempre il dovere di applicare.

La tratta degli esseri umani, fenomeno molto complesso e in continua evoluzione, è da ritenersi un crimine e una grave violazione dei diritti fondamentali della persona, pertanto occorrono soluzioni rapide e decise.

Occorre custodire il Mediterraneo dalle tragedie e considerarlo come portatore di cambiamento e arricchimento sociale e multiculturale.