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Il premio “Greyhound Leadership Award” va all’italiana Stefania Traini, presidente di Pet Levrieri

Si è conclusa la seconda conferenza mondiale antiracing Greyhounds Around the Globe, in cui è stata premiata anche un’attivista italiana che si batte contro la pratica barbarica dello sfruttamento dei greyhound per le corse.

E’ stato un evento straordinario con la presenza di tantissimi protagonisti del movimento antiracing internazionale quello che si è appena concluso a Dublino. La seconda conferenza mondiale antiracing Greyhounds Around the Globe, organizzata da ICABS e GREYK USA Worldwide, ha permesso di focalizzare ancora di più l’attenzione dell’opinione pubblica irlandese e internazionale sul triste mondo dei greyhound, sfruttati, maltrattati, uccisi, soltanto per motivi economici, nelle corse. Il luogo non è stato scelto a caso ma per far sentire agli attivisti irlandesi, attaccati dalla comunità dei proracer, la vicinanza e il supporto internazionali, vista la presenza di persone e gruppi provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Scozia, Italia, Australia, Macao, Belgio.

Il premio internazionale “Greyhound Leadership Award” è stato assegnato a Stefania Traini, presidente di Pet Levrieri con la motivazione: “In recognition of your determination to save greyhounds far and wide” (“a riconoscimento della tua determinazione per salvare i greyhound in lungo e in largo”, ndr), a Marion Fitzgibbon, fondatrice di Limerick Animal Welfare, e ad Albano Martins, presidente di Anima Macau.

La crudeltà delle corse commerciali, continua il lavoro di sensibilizzazione e informazione.

Nel corso della conferenza sono state presentate relazioni che hanno descritto in dettaglio la crudeltà delle corse commerciali in termini di sofferenza e morte per decine di migliaia di greyhound e i continui sforzi per ottenere leggi che tutelino i levrieri, proibiscano le corse e garantiscano pene certe e severe, sono state illustrate le numerose e importanti vittorie ottenute come la legge del 2018 che vieta le corse in Florida negli Stati Uniti, l’abolizione dell’obbligo della museruola per i grey adottati in Australia, la straordinaria impresa di salvataggio dei 550 grey dal famigerato Canidrome di Macao, e ricordate le numerose proteste davanti ai cinodromi che hanno contribuito a far luce sulla sofferenza dei cani e sulle campagne di successo per convincere le aziende a smettere di sponsorizzare le corse.

E’ stato anche presentato il rapporto “Rewarding Cruelty: Greyhound Racing in Ireland” che sintetizza e espone tutti i fatti e le cifre sulla fatiscente industria delle corse dei levrieri in Irlanda. Il rapporto è stato trasmesso ai deputati e ai senatori come parte di un rinnovato appello per sostenere in Parlamento il divieto delle corse commerciali con i levrieri. E i deputati Maureen O’Sullivan, Paul Murphy e Ruth Coppinger hanno evidenziato la concreta possibilità di presentare una proposta di legge per vietarle.

La deputata O’Sullivan ha messo in evidenza i dati riguardanti le duplici vittime del coursing, le lepri e i greyhound, sottolineandone la crudeltà e il fatto che si tratta di un’attività finanziata principalmente dalle tasse di registrazione per le migliaia di greyhound utilizzati nelle corse. Ha focalizzato, poi, l’attenzione sulle esportazioni in corso verso paesi come la Cina (dove i levrieri vengono picchiati, torturati, bolliti vivi e appesi ai ganci nei mercati della carne) e la risposta inefficace dell’Irish Greyhound Board in termini di mero “consiglio” ai proprietari irlandesi di non esportare in Cina. Paul Murphy, invece, ha parlato di tempi oggi maturi perché in Irlanda la campagna per ottenere il divieto del racing e del coursing possa finalmente raccogliere consensi e alla fine vincere. Il forte segnale di ciò lo si vede nel comportamento dei proracing. Secondo il deputato per la prima volta nella storia d’Irlanda l’industria delle corse è seriamente preoccupata anche perché l’opinione pubblica sta cambiando radicalmente sulla questione dei levrieri e la consapevolezza pubblica sui diritti degli animali sta crescendo.

Un applauso, poi, ha accolto Ruth Coppinger quando ha annunciato una legge per vietare l’allevamento di pellicce, redatta ed in coda alla legislazione. La deputata ha incoraggiato i presenti a continuare ad esercitare pressioni sui politici affinché vietino le corse dei levrieri,  perché “l’establishment  cambia solo quando avverte forte la pressione dal basso”. La seconda conferenza mondiale antiracing Greyhounds Around the Globe, per i contenuti e l’azione di sensibilizzazione svolta, ha tutti i connotati per aver lasciato un segno importante e indelebile nella lotta contro lo sfruttamento e le corse dei levrieri.

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